Comuni del Portogruarese verso il Fvg, in Commissione regionale arrivano le richieste di confronto

A Trieste ascoltati sindaci e rappresentanti del territorio veneto orientale: sul tavolo identità, servizi e rapporti consolidati con il Friuli Venezia Giulia.

22 ottobre 2026 16:43
Comuni del Portogruarese verso il Fvg, in Commissione regionale arrivano le richieste di confronto -
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Il tema del possibile approdo di alcuni Comuni del Veneto orientale in Friuli Venezia Giulia è entrato ufficialmente nel confronto politico regionale. A Trieste la V Commissione del Consiglio regionale ha dedicato un'audizione alle amministrazioni locali che chiedono di valutare questo scenario, portando all'attenzione del Fvg un dossier che tocca confini, servizi e appartenenza territoriale.

L'incontro, come riferito dal presidente della Commissione Diego Bernardis, si è svolto con un confronto ampio e diretto. Al centro non solo gli aspetti amministrativi, ma anche il peso dei rapporti quotidiani che queste comunità intrattengono con il Friuli Venezia Giulia.

Quali territori hanno chiesto ascolto

Davanti alla Commissione sono intervenuti i sindaci di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto e Meduna di Livenza.

Insieme agli amministratori locali è stata ascoltata anche la fondazione Think Tank Nord Est, che ha presentato valutazioni e prospettive legate a queste realtà del Veneto orientale, da tempo interessate a un possibile riassetto istituzionale.

Non solo conti: pesano storia, lingua e servizi

Nel corso dell'audizione, ha spiegato Bernardis, sono emersi elementi che vanno oltre la sola convenienza economica. Tra i punti richiamati ci sono i legami storici con l'area friulana, aspetti identitari e linguistici, oltre a una continuità territoriale che per molti residenti si traduce già oggi in relazioni quotidiane con il Fvg.

Lavoro, mobilità e accesso ai servizi sono stati indicati come fattori concreti che rendono il confronto particolarmente sensibile per le comunità coinvolte. Secondo il presidente della V Commissione, il dibattito è stato vivace ma senza scivolare in contrapposizioni pregiudiziali tra le due Regioni.

Il passaggio in Commissione e il quadro politico

Alla seduta hanno preso parte anche i consiglieri regionali veneti Alessio Morosin e Rosanna Conte, che hanno illustrato il punto di vista del Veneto. Presente inoltre l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

Bernardis ha collegato il ritorno d'attenzione su questo tema anche alla legge regionale 7 del 14 luglio, il provvedimento che ha reintrodotto le Province. Una scelta normativa che, secondo quanto emerso, ha riportato in primo piano domande già maturate da tempo in quest'area di confine.

I prossimi passaggi annunciati

La V Commissione, sempre secondo quanto comunicato dal suo presidente, resta disponibile a proseguire l'approfondimento. Tra gli elementi attesi c'è anche lo studio affidato dai sindaci alla Cgia di Mestre, che dovrebbe offrire ulteriori dati utili a inquadrare la richiesta avanzata dai Comuni.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di una discussione che riguarda territori vicini e strettamente connessi al proprio sistema economico e sociale. L'audizione di Trieste non chiude quindi il dossier, ma segna un passaggio politico formale su una questione che continua a interessare da vicino l'area di confine tra Portogruarese e Friuli.

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