Colloredo apre due finestre sulla musica di ricerca: weekend con Forma Free Music Impulse
All’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori arrivano quattro progetti tra elettronica, improvvisazione e suoni contemporanei. Ingresso gratuito il 9 e l’11 ottobre.
Un fine settimana dedicato ai linguaggi sonori più sperimentali farà tappa a Colloredo di Monte Albano, dove la rassegna Forma Free Music Impulse propone due appuntamenti gratuiti all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori. Le date da segnare sono venerdì 9 ottobre alle 21 e domenica 11 ottobre dalle 16.30.
Per il pubblico friulano sarà l’occasione di seguire da vicino quattro progetti molto diversi tra loro, uniti però da una stessa direzione artistica: esplorare il confine tra scrittura, improvvisazione, elettronica e contaminazione tra scene musicali lontane.
Colloredo rientra così nel percorso della diciassettesima edizione del festival curato da Hybrida con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, una programmazione diffusa che nel 2026 attraversa sei comuni del territorio regionale con 20 concerti distribuiti tra maggio e dicembre.
Venerdì sera tra elettronica e attitudine sperimentale
La serata del 9 ottobre si muoverà su coordinate ibride, tra beat destrutturati, tensione post-punk e riferimenti a tradizioni musicali afro-asiatiche. Un’apertura che conferma la vocazione della rassegna a portare in Friuli proposte poco convenzionali ma riconoscibili per identità e ricerca.
Il primo live sarà quello di DragoverdexBelladonna, sigla DV¥BD, progetto parallelo di Rella e Dave. I due artisti, già presenti in varie esperienze della scena indipendente italiana, hanno costruito questo percorso per spingersi verso una scrittura più libera, tra anti-rap, ironia, spirito punk e suono sperimentale.
Al centro della stessa serata ci sarà poi Mutamassik, nome artistico di Giulia Loli. Quella di Colloredo rappresenta una data particolarmente significativa: è infatti l’unico appuntamento nel Nord Italia all’interno delle sole due tappe italiane annunciate, insieme a Roma. Nel suo lavoro convivono hip-hop elettronico, turntablism, strumenti tradizionali, registrazioni ambientali ed elementi post-punk, dentro un percorso sviluppato tra New York, Il Cairo, Amsterdam e l’Africa orientale. Nel corso della carriera ha collaborato anche con David Byrne, Marc Ribot, Butch Morris, Greg Tate, Elliott Sharp, Arto Lindsay, George Lewis e Fathy Salama.
Domenica pomeriggio spazio a trio e improvvisazione
L’appuntamento dell’11 ottobre inizierà nel pomeriggio, dalle 16.30, e porterà a Colloredo una proposta più orientata all’incontro tra composizione contemporanea e libertà improvvisativa. Anche in questo caso il cartellone punta su formazioni con un profilo internazionale.
Ad aprire saranno gli Atlanti, trio composto da Clarissa Durizzotto al clarinetto, Roberto Fabrizio alla chitarra elettrica e Giovanni Maier al violoncello. Il progetto lavora sulle possibilità timbriche degli strumenti, accostando materia acustica, rumori elettrici e passaggi che richiamano tanto la musica contemporanea quanto una certa energia rock.
Successivamente toccherà a FFP, ovvero Freedman, Furlan, Pacorig: sul palco la canadese Lori Freedman al clarinetto e clarinetto basso, lo sloveno Gal Furlan alla batteria e alle percussioni e il triestino Giorgio Pacorig al pianoforte e alle tastiere. Il trio si è formato nel 2025 nello studio del produttore sloveno Iztok Zupan, esperienza da cui è nato anche un disco pubblicato da Klopotec con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia. A distanza di un anno i tre tornano insieme per una tournée di sei concerti che comprende anche la tappa friulana.
Una tappa friulana dentro una rassegna diffusa
Il progetto Forma Free Music Impulse continua a lavorare su un terreno preciso: mettere in relazione ricerca musicale, tecnologia, arti performative e nuove modalità espressive. La scelta di distribuire gli eventi in più comuni rafforza anche il legame con il territorio, portando produzioni di nicchia fuori dai circuiti più centrali.
Per Colloredo di Monte Albano il doppio appuntamento conferma una presenza culturale che negli ultimi anni si è fatta riconoscere anche per la capacità di ospitare iniziative e momenti di confronto. In questo caso il richiamo è per due giornate ravvicinate, senza biglietto d’ingresso, pensate per chi vuole ascoltare proposte non ordinarie in un contesto raccolto e vicino al pubblico.
Il quadro, in concreto, è semplice: venerdì 9 ottobre in serata e domenica 11 ottobre nel pomeriggio, quattro live all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori e una nuova occasione, in Friuli, per seguire dal vivo artisti e formazioni che si muovono ai margini più fertili della scena contemporanea.