Nel Collio l’ultimo atto di Cinebike: tre giornate tra cinema, calici e musica dal vivo

Dal 18 al 20 giugno il festival attraversa San Floriano, Cormòns e Capriva del Friuli con un programma dedicato al territorio di confine.

17 giugno 2026 15:31
Nel Collio l’ultimo atto di Cinebike: tre giornate tra cinema, calici e musica dal vivo -
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Il gran finale di Cinebike Festival passa dal Collio e sceglie tre luoghi simbolici per chiudere l’edizione 2025: San Floriano del Collio, Cormòns e Capriva del Friuli. Tra il 18 e il 20 giugno il cartellone mette insieme camminate tra i vigneti, cortometraggi, racconti di famiglie del vino e un concerto conclusivo con atmosfera swing.

Per Prima Friuli, il tratto più interessante di questa chiusura è il legame stretto con un’area in cui il confine non è soltanto una linea geografica, ma un elemento che entra nella vita quotidiana, nel paesaggio agricolo e nelle storie delle comunità locali.

Il festival, nato con una vocazione bike-friendly, porta così nel Collio-Brda una proposta che unisce mobilità lenta e cultura. Ogni appuntamento ha un’identità propria: il primo guarda al rapporto tra natura e immagini, il secondo punta sul vino come racconto del territorio, il terzo affida la chiusura alla musica e alle biciclette d’epoca.

Si parte da San Floriano con vigneti e cortometraggi

La prima tappa è in programma giovedì 18 giugno alle 18 alla Cantina Humar, in località Valerisce 20, a San Floriano del Collio. Qui il pubblico sarà coinvolto in una passeggiata cinenaturalistica tra le vigne, in un contesto dove la dimensione rurale e quella storica si intrecciano in modo particolarmente evidente.

All’incontro prenderà parte anche il regista Davide Del Degan, autore di “Cos te Costa”, uno dei lavori nati all’interno della call “Corti senza confine” promossa da FVG Film Commission per GO!2025. Dopo il percorso tra i filari è previsto un aperitivo con i prodotti della cantina, seguito da un momento di confronto dedicato al legame tra cinema e luoghi.

Le proiezioni in programma sono due: “Cos te Costa” di Davide Del Degan e “La battaglia delle spazzole” di Lorenzo Fabbro. I due corti sono ambientati nell’area italo-slovena e affrontano temi che qui hanno un peso concreto, come lingua, appartenenza e identità.

A Cormòns il vino diventa racconto di confine

Venerdì 19 giugno alle 18 il festival si sposta all’Enoteca di Cormòns. In questo caso il formato scelto è quello del talk con degustazione guidata: cinque produttori porteranno cinque vini e, insieme, altrettante storie familiari radicate in un territorio che vive da sempre il rapporto tra Italia e Slovenia.

L’incontro non si limita all’assaggio. L’idea è usare il vino come chiave per leggere il Collio, i suoi passaggi storici e la continuità del lavoro in vigna, rimasta centrale anche nelle fasi più complesse della storia di frontiera.

Cinebike Festival chiude nel Collio con tre tappe tra vigne, corti di confine e swing
Cinebike Festival chiude nel Collio con tre tappe tra vigne, corti di confine e swing

A guidare la serata sarà Laura Antoniacomi, divulgatrice e consulente enogastronomica. Il taglio annunciato dall’organizzazione è culturale e antropologico, con attenzione alle famiglie e alle produzioni che abitano questa fascia di territorio.

Capriva chiude con swing e biciclette storiche

L’ultima tappa è prevista sabato 20 giugno alle 19 a Capriva del Friuli, al Panificio Iordan in Piazza Vittoria. Per il saluto finale è stato scelto l’Uptown Swing Trio, formato da Giuliano Tull al sax, Francesco De Luisa al piano e Andrea Zullian al contrabbasso.

La serata unirà esibizione dal vivo e incontro con il pubblico, con uno spazio dedicato anche alle biciclette storiche grazie alla collaborazione con Collio Brda Classic. Una conclusione coerente con l’impostazione del festival, costruita su un modo lento e partecipato di attraversare i luoghi.

In caso di maltempo, l’appuntamento di Capriva del Friuli sarà recuperato mercoledì 24 giugno. Per partecipare alle iniziative è richiesta la prenotazione attraverso i canali indicati dagli organizzatori, per un finale di festival che porta nel cuore del Collio uno sguardo condiviso tra cultura, paesaggio e comunità.

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