A Coderno la voce di Turoldo torna protagonista: premiate le nuove composizioni corali

Nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Sedegliano il concerto finale del concorso internazionale nel 110° anniversario della nascita del religioso friulano

06 giugno 2026 16:30
A Coderno la voce di Turoldo torna protagonista: premiate le nuove composizioni corali -
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Non soltanto una premiazione, ma un momento in cui musica, identità friulana e memoria collettiva si sono ritrovate nello stesso luogo. A Coderno di Sedegliano, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, il concerto conclusivo del Concorso internazionale di composizione corale dedicato ai testi di padre David Maria Turoldo ha riportato al centro una figura che continua a parlare al territorio.

L’iniziativa ha assunto un rilievo particolare perché inserita nell’anno del 110° anniversario della nascita di Turoldo, religioso, poeta e intellettuale nato in Friuli. Il programma ha proposto all’ascolto le opere premiate e quelle segnalate nell’edizione 2025, trasformando la serata in un omaggio concreto alla sua eredità spirituale e culturale.

Il concorso e le voci che hanno dato forma ai testi

A promuovere l’appuntamento è stato il Centro Studi Padre David Maria Turoldo, con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Per l’esecuzione dei brani sono stati coinvolti il Gruppo vocale Viriditas di Pordenone e il Gruppo vocale femminile Euterpe di Sedegliano, in collaborazione con Usci Friuli Venezia Giulia.

La scelta di affidare il concerto a realtà corali del territorio ha dato alla serata un’impronta ancora più vicina alla comunità locale. Le composizioni nate dalle parole di Turoldo sono così tornate a vivere attraverso interpreti che conoscono bene il valore culturale di questa tradizione.

Il legame con il Friuli e con la sua storia

Alla cerimonia era presente anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, che ha richiamato il lavoro portato avanti da Daniele Parussini e dal Centro Studi per custodire e diffondere il pensiero di Turoldo. Nel suo intervento ha definito il religioso una figura di rilievo nazionale, oggi sempre più riletta per la forza della sua testimonianza e per la profondità del suo messaggio.

Il ricordo di Turoldo, in questa fase, si intreccia anche con un’altra ricorrenza molto sentita in Friuli: i cinquant’anni dal terremoto del 1976. Bordin ha sottolineato come i 110 anni dalla nascita del religioso cadano in un periodo in cui il territorio sta riflettendo ancora una volta su quella ferita e sulla capacità di rialzarsi dimostrata dalle comunità friulane.

Sedegliano, concerto e premi per il concorso corale dedicato a padre Turoldo
Sedegliano, concerto e premi per il concorso corale dedicato a padre Turoldo

Nel richiamare quella stagione, il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato il significato della ricostruzione, fondata su solidarietà, coesione e responsabilità condivisa. Un’esperienza che resta un riferimento anche oltre i confini regionali e che continua a essere parte essenziale del racconto civile del Friuli.

Il ruolo della Chiesa nel percorso di rinascita

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il contributo offerto dalla Chiesa dopo il sisma. Accanto alle popolazioni colpite, ha osservato Bordin, ci fu una presenza costante di sacerdoti e realtà ecclesiali, impegnati non solo nell’aiuto materiale ma anche nell’accompagnamento umano delle comunità.

In questo quadro padre Turoldo viene ricordato come una delle voci più autorevoli di quel tempo. La tragedia del terremoto fu vissuta da lui come una ferita diretta, e il suo impegno si inserì in un cammino di ripartenza che non riguardava soltanto edifici e paesi, ma anche coscienze, relazioni e speranza.

La serata di Coderno ha quindi assunto un significato che va oltre il profilo musicale: ha unito il valore della creazione corale, la riscoperta di un grande protagonista della cultura friulana e il richiamo a una memoria collettiva che nel territorio resta ancora viva. Un appuntamento che, partendo da Sedegliano, rilancia il nome di Turoldo come patrimonio condiviso del Friuli.

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