Clima, la Lega in Consiglio regionale frena sul commissario: "Non si scarichino i costi su cittadini e aziende"

Antonio Calligaris interviene in Aula sulla mozione dedicata alle politiche climatiche del Fvg: critiche all’ipotesi di una figura straordinaria e richiamo a misure già avviate.

15 settembre 2026 20:53
Clima, la Lega in Consiglio regionale frena sul commissario: "Non si scarichino i costi su cittadini e aziende" -
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Nel confronto aperto in Consiglio regionale sulle strategie ambientali del Friuli Venezia Giulia, la Lega ha ribadito una linea precisa: la svolta ecologica, secondo il capogruppo Antonio Calligaris, non può tradursi in nuovi sacrifici economici per chi vive e lavora sul territorio.

Il tema è entrato nel dibattito durante l’esame della mozione 231, dedicata alle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Per Calligaris, la Regione deve tenere insieme tutela dell’ambiente e tenuta sociale, evitando decisioni che possano ripercuotersi su mobilità, attività produttive e occupazione.

Nel suo intervento, il consigliere ha richiamato due questioni considerate particolarmente sensibili anche per il Friuli Venezia Giulia: da una parte il bonus benzina, in una fase in cui il prezzo dei carburanti continua a incidere sui bilanci familiari; dall’altra il collegamento tra Ronchi e Linate, indicato come utile sia per il sistema economico regionale sia per gli spostamenti di lavoro verso Milano.

Il nodo della figura straordinaria

La presa di posizione più netta riguarda però la proposta di nominare un commissario straordinario per il clima. Secondo il capogruppo leghista, introdurre un nuovo incarico rischierebbe di aggiungersi a strumenti già previsti dall’ordinamento regionale, senza offrire un reale valore aggiunto.

Calligaris ha ricordato infatti l’esistenza della legge Fvg Green, che già prevede una cabina di regia per coordinamento e monitoraggio, oltre al fatto che il Piano regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici è già nella fase di valutazione ambientale strategica.

Da qui la contestazione dell’idea che vi sia una situazione di stallo tale da giustificare una struttura straordinaria. La posizione espressa in Aula è che il percorso ambientale vada gestito con equilibrio, senza appesantire famiglie, agricoltori e imprese con oneri aggiuntivi.

Le misure richiamate in Aula

Per sostenere questa impostazione, la Lega ha elencato alcuni interventi che considera già significativi. Tra questi, sul fronte della siccità, sono stati citati invasi, microinvasi e sistemi per la raccolta dell’acqua, ritenuti strumenti concreti per affrontare una delle criticità più avvertite anche in ambito agricolo.

Sul terreno della transizione energetica e industriale, Calligaris ha invece menzionato la chiusura della Ferriera di Servola, gli incentivi destinati al fotovoltaico per famiglie, condomini e imprese, oltre al progetto della Valle dell'Idrogeno.

Il messaggio politico emerso dal dibattito è dunque quello di una transizione da accompagnare con interventi graduali e sostenibili per il tessuto regionale. Per la Lega, l’obiettivo ambientale resta centrale, ma non può passare da scelte che, nel concreto, riducano competitività e capacità di spesa del Friuli Venezia Giulia.

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