Claut, ripresa la bonifica a Contron: dall’alto 13 scarichi per spegnere gli ultimi focolai

Mattinata di lavoro sopra l’area già colpita dal rogo nel territorio di Claut. Le fumarole residue hanno richiesto un nuovo intervento del mezzo regionale.

01 settembre 2026 22:22
Claut, ripresa la bonifica a Contron: dall’alto 13 scarichi per spegnere gli ultimi focolai -
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La parte più delicata, dopo un incendio, spesso arriva quando le fiamme non si vedono più. È il caso di Claut, dove nella mattinata di martedì 1° settembre si è reso necessario un nuovo intervento aereo nella zona di Contron per eliminare i segnali residui di combustione rimasti nell’area già interessata dal rogo.

Il mezzo del Servizio Aereo Regionale ha lavorato fin dalle prime ore del giorno, concentrandosi sui punti in cui erano state notate fumarole ancora attive. Entro metà mattinata i lanci d’acqua effettuati erano saliti a 13.

L’aggiornamento diffuso dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia alle 12.30 indica un quadro in miglioramento: al momento del bollettino non era più visibile fumo. La sorveglianza, però, prosegue per tutta la giornata.

Perché si è tornati a intervenire

A chiedere il supporto dell’elicottero è stato il DOS della Stazione forestale di Claut, dopo aver rilevato la persistenza di alcuni punti critici nell’area già bruciata. In questi casi la priorità non è tanto fronteggiare un fronte di fiamma aperto, quanto impedire che il calore rimasto nel terreno o nella vegetazione possa riaccendere il fuoco.

La nuova azione di bonifica è servita proprio a bagnare dall’alto le zone più sensibili, con una serie di passaggi mirati sopra il versante interessato. Un lavoro meno visibile rispetto alla fase di spegnimento vera e propria, ma decisivo per mettere in sicurezza il perimetro.

Il monitoraggio resta attivo

Il fatto che non si vedano più colonne di fumo non basta, da solo, a chiudere l’episodio. Dopo un incendio boschivo possono restare sacche di calore nascoste, capaci di riattivarsi anche a distanza di ore.

Per questo l’area di Contron resta sotto osservazione nel corso della giornata. L’obiettivo è verificare se compaiano nuove fumarole o altri segnali che possano far pensare a una ripresa della combustione.

Un altro tassello di un’estate pesante per il Friuli Venezia Giulia

L’intervento di Claut si inserisce in una stagione che ha messo sotto pressione il sistema regionale antincendio. Nel corso dell’estate il Friuli Venezia Giulia ha dovuto affrontare numerosi roghi, con un impiego ripetuto di mezzi aerei e squadre a terra.

Già il 13 luglio 2026 era stato disposto il preallarme su tutto il territorio regionale per il ripetersi degli incendi boschivi, con un primo stanziamento legato all’emergenza. Successivamente, il 12 agosto, era arrivato un ulteriore impegno economico e il 14 agosto, con il decreto n. 1049/PC/2026, era stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica e la grave criticità connessa agli incendi.

Nei momenti più difficili, in Friuli Venezia Giulia sono stati impiegati contemporaneamente circa 700 operatori. Anche il nuovo sorvolo su Claut conferma quanto la fase di bonifica resti fondamentale: pure quando il peggio sembra passato, il territorio richiede attenzione continua.

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