Cividale presenta all’Europa i suoi progetti partecipati: visita di una delegazione dalla Lituania
Dal Natisone alla rete UNESCO delle Learning Cities, confronto a Cividale su cittadinanza attiva, ambiente e collaborazione tra territori.
Non una visita istituzionale di semplice rappresentanza, ma un confronto operativo su come coinvolgere i cittadini nelle scelte pubbliche. A Cividale del Friuli, il 20 ottobre, una delegazione lituana ha incontrato l’amministrazione comunale per approfondire alcune esperienze locali legate a partecipazione, sostenibilità e cooperazione tra enti.
Ad accogliere il gruppo sono stati il sindaco Attilio Vuga e l’assessore all’Ambiente, alla Governance e cooperazione territoriale, alle Politiche europee e alla Smart City Giorgia Carlig. L’iniziativa è stata organizzata da ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia all’interno del progetto europeo VoCo – Voice for Communities: Civic Engagement for Europe.
Per Cividale l’appuntamento ha rappresentato una vetrina significativa: la città ha potuto illustrare percorsi già avviati sul territorio, mostrando a interlocutori stranieri strumenti e pratiche utilizzati per rafforzare il rapporto tra istituzioni, comunità locali e realtà associative.
Dal Natisone un modello di collaborazione territoriale
Tra i temi portati al centro dell’incontro c’è stato il Contratto di Fiume Natisone, percorso avviato nel 2017 che mette insieme 14 Comuni e una trentina di soggetti tra enti, associazioni, operatori economici e rappresentanti delle comunità. Il progetto punta a costruire una regia condivisa sulla tutela del corso d’acqua, sulla valorizzazione ambientale e sulle prospettive di sviluppo sostenibile.
Il Programma d’Azione presentato nel 2023 raccoglie interventi per circa 50 milioni di euro. Tra le risorse già ottenute figurano 8 milioni di euro di finanziamento regionale per opere sovracomunali con Manzano nel ruolo di capofila, oltre ad altri 20 milioni reperiti da soggetti aderenti per iniziative comprese nello stesso programma.
Learning City UNESCO, il percorso di Cividale
Un altro passaggio illustrato alla delegazione ha riguardato il cammino che ha portato Cividale del Friuli, nel dicembre 2025, all’ingresso nella Global Network of Learning Cities dell’UNESCO. Si tratta della rete internazionale che riunisce le città impegnate a promuovere occasioni di apprendimento permanente accessibili e inclusive.
Il risultato è maturato attraverso il progetto regionale Start Learning Cities UP, con il supporto di ISIG, valorizzando risorse educative, culturali e sociali già presenti in città. Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà con l’obiettivo di consolidare una rete locale dell’apprendimento e tra le iniziative annunciate c’è anche il Learning Café di Cividale, pensato come spazio di ascolto e confronto sui bisogni della comunità.
Lo sguardo oltre confine con il GECT Alpi Giulie
Nel corso della giornata è stato presentato anche il percorso di cooperazione transfrontaliera che punta alla costituzione del GECT Alpi Giulie. Il progetto coinvolge 25 Comuni italiani e cinque sloveni e guarda a una collaborazione stabile tra territori vicini, con ricadute su servizi, valorizzazione delle risorse locali e politiche di sviluppo sostenibile.
Un passaggio importante in questa direzione è arrivato il 17 gennaio 2026 a Kobarid, con la firma di una lettera d’intenti che segna uno dei primi atti concreti verso la costruzione della nuova struttura di cooperazione.
La tappa friulana nel progetto europeo VoCo
La presenza della delegazione rientra nella visita di studio ospitata in Friuli Venezia Giulia dal 16 al 21 ottobre nell’ambito di VoCo, iniziativa finanziata dal programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. Il progetto è coordinato dall’organizzazione spagnola Amigos de Europa e coinvolge, per i rispettivi Paesi, LVBOS per la Lituania e ISIG per l’Italia.
Il filo conduttore è lo scambio di buone pratiche sulla partecipazione democratica nelle comunità locali. In questo quadro, Cividale ha presentato esperienze che uniscono amministrazione condivisa, programmazione territoriale e relazioni europee, rafforzando il proprio ruolo nel confronto internazionale sui modelli di cittadinanza attiva.
Per il territorio friulano, incontri di questo tipo sono anche un’occasione per far conoscere progetti già in corso e misurarsi con altre esperienze europee, in una dimensione che collega il lavoro locale a una rete più ampia di collaborazione istituzionale e civile.