Cividale apre al pubblico la collezione civica: nuova sede nel Monastero di Santa Maria in Valle
Da mercoledì 13 maggio la Quadreria comunale sarà visitabile in modo stabile negli spazi dell’ex clausura, accanto al percorso del Tempietto Longobardo.
Un nuovo tassello si aggiunge all’offerta culturale di Cividale del Friuli: la raccolta artistica del Comune trova casa in modo permanente all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, in ambienti finora destinati ad altra funzione e ora recuperati come sale espositive.
L’inaugurazione è fissata per mercoledì 13 maggio 2026 alle 17. La sede scelta è il primo piano del complesso monumentale, nello stesso contesto che comprende anche l’area collegata al Tempietto Longobardo, uno dei luoghi simbolo della città ducale.
Per Cividale si tratta di una valorizzazione doppia: da una parte viene reso fruibile un patrimonio pubblico costruito nel tempo, dall’altra si offre una nuova vita alle antiche celle dell’ex clausura, trasformate in un percorso di visita stabile.
Un percorso tra celle, corridoi e chiostro
La Quadreria è stata allestita nell’ala a croce del monastero. Il tragitto si sviluppa lungo un corridoio sul quale si aprono piccoli ambienti molto luminosi, mentre il transetto con le vetrate decorate guarda verso il chiostro e il cortile della parte più recente del complesso.
In questo contesto raccolto sono state collocate oltre settanta opere della collezione comunale. La scelta degli spazi punta a mettere in dialogo il valore storico del monastero con i lavori esposti, creando un itinerario che unisce architettura e arti visive.
Le opere donate alla città nel corso degli anni
Il nucleo della raccolta nasce da donazioni arrivate al Comune nel tempo da artisti, cittadini e persone legate a Cividale. È proprio questa origine a definire il carattere della Quadreria: una collezione pubblica costruita progressivamente, grazie a contributi che hanno arricchito il patrimonio civico.
Il percorso attraversa stagioni artistiche differenti, dal Novecento fino ai linguaggi più vicini alla contemporaneità. In mostra trovano posto pittura figurativa, esperienze astratte e informali, oltre a incisioni e opere grafiche, accostate per rimandi di stile, colore e soggetto.
L’intento è quello di rendere leggibile e accessibile un insieme significativo di lavori che appartengono alla comunità, inserendoli in un allestimento pensato per accompagnare il visitatore senza appesantire la visita.
I nomi friulani e gli artisti legati a Cividale
Una parte importante del progetto guarda agli autori del territorio e, in particolare, a quelli cividalesi. Tra i nomi presenti figurano i fratelli Giacomo e Luigi Bront e Aldo Colò. Nelle sale compaiono anche opere di Giorgio Celiberti e una grande tela firmata da Sergio Colussa.
La raccolta comprende inoltre lavori di Nane Zavagno, Carlo Ciussi, Guido Tavagnacco, Antonio Coceani, Enrico De Cillia, Carlo Mutinelli, Giorgio Gomirato, Cirillo Iussa, Bruno Aita, Giuditta Dessy, Adriano Piu, Silvano Spessot e Giorgio Benedetti, insieme ad altri artisti.
Un’attenzione particolare è riservata anche a Vico Supan, autore che ha spesso rappresentato il Natisone. Alcune sue opere sono collocate in una cella che si affaccia proprio verso il fiume, in un accostamento che rafforza il legame tra pittura e paesaggio cittadino.
Quando visitare la nuova Quadreria
La nuova sede sarà aperta come mostra permanente e seguirà gli stessi orari del Tempietto Longobardo e del Monastero di Santa Maria in Valle. Fino al 30 ottobre l’accesso è previsto ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; con novembre entrerà poi in vigore l’orario invernale.
Per il pubblico interessato a organizzare la visita, il riferimento resta quello del circuito del monastero: per informazioni su ingressi e biglietti sono disponibili i numeri 0432.700867 e 0432.710460. L’apertura della Quadreria amplia così in modo concreto il percorso culturale visitabile a Cividale.