Cividale accende Mittelfest 2026: debutto con teatro, arte e cinema nel segno della paura
Il 16 luglio si apre il festival a Cividale del Friuli: prima assoluta di Jekyll e Hyde, mostra “Paure”, incontri pubblici e film serale.
Cividale si prepara a vivere la prima giornata di Mittelfest 2026 con un programma diffuso che attraversa più luoghi della città e mette subito a fuoco il tema scelto per questa edizione: la paura. Giovedì 16 luglio il festival entra nel vivo con appuntamenti tra mattina e sera, alternando confronto, arti visive, teatro e cinema.
Per il pubblico friulano, l'avvio della 35ª edizione coincide con una formula che intreccia spazi molto diversi tra loro, dalla Casa per Anziani alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti, passando per Spazio Cortequattro e il Curtîl di Firmine. Una scelta che conferma il legame della rassegna con Cividale e con il suo tessuto urbano.
L'evento più atteso della giornata è in calendario alle 20 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, dove debutta in prima assoluta “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Lo spettacolo, tratto liberamente da Robert Louis Stevenson, porta la firma di Fabio Condemi e vede in scena Christian La Rosa.
Il lavoro affronta il nodo del doppio, della separazione tra bene e male e dell'identità umana divisa tra spinte opposte. La regia è di Fabio Condemi, la drammaturgia di Federico Bellini e quella delle immagini di Fabio Cherstich. La produzione riunisce Compagnia Orsini, LAC – Lugano Arte e Cultura Produzione, La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello ed Elsinor – Centro di produzione. La durata prevista è di 60 minuti.
Una giornata che parte dal mattino e coinvolge la città
Il primo appuntamento è fissato alle 10 con “Che si fa stasera?”, incontro quotidiano ospitato alla Casa per Anziani di Cividale, in viale Trieste 42. Il presidente Toni Capuozzo e il direttore artistico Giacomo Pedini presenteranno ogni giorno gli eventi in programma insieme ad alcuni ospiti del festival.
L'iniziativa proseguirà fino a martedì 21 luglio e tornerà anche domenica 26 luglio. L'accesso è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili, con l'idea di creare un momento di racconto e orientamento dentro il calendario della manifestazione.
La mostra “Paure” apre il percorso visivo del festival
Nel tardo pomeriggio, alle 18.30, la Galleria Spazio Cortequattro ospita l'inaugurazione della mostra “Paure”, curata e organizzata da Didier Zompicchiatti. Il progetto espositivo riunisce opere di Bruno Aita e Pierpaolo Mittica, affiancate da una selezione di manifesti originali dei film di Dario Argento.
L'esposizione resterà aperta dal 16 al 26 luglio, tutti i giorni dalle 17 alle 20, con ingresso libero. Per informazioni è disponibile il numero 340 1517032. Il percorso mette insieme linguaggi differenti ma coerenti con il filo conduttore del festival.
Bruno Aita lavora su scenari chiusi e inquieti, costruiti con pittura, collage e materiali industriali, richiamando guerra, crisi ambientale e pressione tecnologica. Pierpaolo Mittica propone invece un'indagine fotografica legata a Chernobyl e alle tracce lasciate dal disastro nel paesaggio e nelle vite. Le locandine dei film di Dario Argento completano il quadro, spostando lo sguardo verso paure più profonde e interiori.
La chiusura serale con Mittelimmagine
La giornata inaugurale si conclude alle 21.30 al Curtîl di Firmine con Mittelimmagine e la proiezione di “Fiume o morte!” del regista fiumano Igor Bezinović. Il documentario torna sull'occupazione dannunziana di Fiume a cento anni di distanza, utilizzando oltre 10mila immagini d'archivio e scene reinterpretate dagli abitanti di Rijeka.
Il film ha una durata di 112 minuti ed è proposto con ingresso libero fino a esaurimento posti. La scheda tecnica indica regia e sceneggiatura dello stesso Bezinović, fotografia di Gregor Božič, montaggio di Hrvoslava Brkušić, suono di Ana Jurčić e Andrea Blasetig, musiche originali di Giovanni Maier e Hrvoje Nikšić, produzione Restart, Videomante e Nosorogi, distribuzione Wanted Cinema.
Il filo conduttore dell'edizione 2026
Quest'anno Mittelfest ruota attorno alla parola “paura”, scelta come chiave di lettura dell'intero cartellone. Nella visione del direttore artistico Giacomo Pedini, questa emozione primaria non rappresenta soltanto un limite, ma anche una soglia da attraversare per comprendere meglio il presente.
Per il pubblico friulano, l'apertura di Cividale segna così l'inizio di una settimana culturale intensa, con eventi distribuiti in diversi luoghi della regione. Per gli appuntamenti gratuiti del 16 luglio — “Che si fa stasera?”, la mostra “Paure” e il film “Fiume o morte!” — vale la formula fino a esaurimento posti, mentre la biglietteria di Mittelfest risponde al numero 0432.733966.
Con il debutto teatrale della sera, l'apertura della mostra e il documentario conclusivo, Cividale inaugura un'edizione che punta a interrogare il pubblico attraverso linguaggi diversi, tenendo insieme riflessione artistica e partecipazione cittadina.