Cinema d’autore in Friuli: il 5 ottobre “Palestina 36” arriva a Udine e Pordenone con dialogo finale in streaming
Serata in contemporanea al Visionario e a Cinemazero: dopo il film, collegamento da Milano con la regista Annemarie Jacir e gli ospiti invitati.
Una stessa serata, in due sale del Friuli, per un titolo che porta sullo schermo una fase storica decisiva del Medio Oriente. Lunedì 5 ottobre 2026 il film “Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio” sarà proiettato alle 21 sia al Visionario di Udine sia a Cinemazero di Pordenone.
L’appuntamento non si esaurirà con la visione del lungometraggio. Al termine è previsto un confronto trasmesso in streaming dal cinema Anteo di Milano, con la partecipazione della regista palestinese Annemarie Jacir, della giornalista e storica Paola Caridi, di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato, e di alcuni esponenti del collettivo Masafar Yatta.
Una proposta che coinvolge due città friulane
Per il pubblico regionale si tratta di un doppio appuntamento costruito in contemporanea tra Udine e Pordenone, all’interno della programmazione delle due sale che da tempo riservano spazio al cinema internazionale e alle opere dal forte rilievo culturale.
La formula unisce proiezione e approfondimento, offrendo agli spettatori la possibilità di seguire subito dopo il film un momento di discussione sui temi storici e politici affrontati dall’opera.
Il racconto scelto da Annemarie Jacir
Il film guarda al 1936 e alla rivolta palestinese maturata negli anni del mandato britannico. La storia prende forma attorno a Yusuf, personaggio sospeso tra la campagna e Gerusalemme, mentre il contesto attorno a lui cambia rapidamente e apre una frattura destinata a segnare il futuro della regione.
L’opera si muove dunque su un doppio binario: da una parte la vicenda personale del protagonista, dall’altra la ricostruzione di un passaggio storico che il film considera fondamentale per comprendere le tensioni successive.
Le radici storiche al centro della visione
Nel racconto cinematografico trovano spazio gli anni della sollevazione palestinese, protrattasi fino al 1938, dentro uno scenario che vede anche crescere l’immigrazione ebraica dall’Europa, già attraversata dalle persecuzioni antisemite del regime nazista.
La scelta narrativa punta a riportare l’attenzione sulle origini di dinamiche politiche e sociali che hanno inciso in profondità sulla Palestina contemporanea. Secondo l’impostazione del film, la memoria storica diventa così una chiave per leggere il presente.
Dove seguire la serata in Friuli
La proiezione è fissata per le 21 al Visionario di Udine e a Cinemazero di Pordenone, con prevendite già attive. Le due sale ospiteranno quindi in contemporanea il film e il successivo collegamento con Milano.
Per il pubblico friulano sarà un’occasione per vedere un’opera di Annemarie Jacir in un contesto che mette insieme cinema e riflessione pubblica, con un confronto finale pensato per ampliare la lettura del film oltre la sola dimensione narrativa.