Cimolais, Acqua Dolomia apre l’impianto alle famiglie dei lavoratori: il 19 settembre giornata dedicata al sito produttivo
Nello stabilimento della Val Cimoliana un open day interno per mostrare investimenti, tecnologie e prospettive di crescita mantenendo il baricentro in montagna.
Il cuore produttivo di Acqua Dolomia resta in Val Cimoliana e proprio da qui l’azienda ha scelto di raccontare il proprio percorso recente. Sabato 19 settembre 2026 lo stabilimento di Cimolais ospiterà un open day riservato a dipendenti, collaboratori e familiari, pensato per far conoscere da vicino l’evoluzione del sito industriale.
Per il territorio pordenonese l’appuntamento ha un significato che va oltre la semplice visita aziendale: in un’area di montagna, la presenza di una realtà manifatturiera stabile continua ad avere un peso concreto su lavoro e filiera locale. Alla giornata prenderà parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.
Un’azienda cresciuta senza lasciare Cimolais
Negli ultimi anni il marchio ha ampliato la propria presenza commerciale ben oltre i confini regionali, consolidandosi in Italia e affacciandosi anche su mercati esteri come Canada, Medio Oriente, Caraibi e Cina. La scelta industriale, però, è rimasta ancorata a Cimolais, dove continuano produzione e imbottigliamento.
È questo uno degli aspetti più rilevanti anche in chiave friulana: l’espansione del brand non ha comportato uno spostamento del centro operativo. La sorgente, gli impianti e l’organizzazione produttiva rimangono nelle Dolomiti Friulane, con effetti diretti sull’economia della valle.
Il piano di sviluppo partito con il cambio di proprietà
Dal 2022, anno in cui è arrivata la nuova proprietà, l’azienda ha avviato una serie di interventi sullo stabilimento della Val Cimoliana. Il programma ha riguardato soprattutto ammodernamento tecnologico, risparmio energetico e aggiornamento delle infrastrutture.
Tra le opere indicate figurano l’impianto fotovoltaico, l’introduzione degli AGV per la movimentazione interna, il rinnovo della sala compressori e altri sistemi orientati a migliorare le prestazioni del ciclo produttivo. La linea dichiarata è quella di rafforzare competitività ed efficienza mantenendo nel sito di Cimolais il fulcro degli investimenti.
Occupazione locale e rapporto con la comunità
Lo stabilimento conta oggi 50 dipendenti, in larga parte del territorio, ai quali si aggiunge l’indotto legato a servizi, logistica e attività connesse. In contesti come quello della montagna pordenonese, numeri di questo tipo assumono un valore particolare perché contribuiscono a tenere viva una base occupazionale stabile.
L’iniziativa del 19 settembre è stata organizzata proprio con questa impostazione: mostrare a chi lavora in azienda e alle famiglie come funziona il sito, quali interventi sono stati realizzati e quali prospettive vengono indicate dalla proprietà per i prossimi anni.
Visibilità del marchio anche nello sport
Alla crescita industriale Acqua Dolomia ha affiancato negli ultimi tempi anche una presenza più marcata sul piano della comunicazione. Le ambassador del brand sono Federica Brignone e Jasmine Paolini, scelte come volti del marchio.
Si aggiunge poi il ruolo di Official Water per quattro società di Serie A: Genoa CFC, AC Monza, Parma Calcio 1913 e US Sassuolo Calcio. Un’esposizione che accompagna l’espansione commerciale, mentre la base produttiva continua a restare in Friuli.
La visita del 19 settembre dentro il ciclo produttivo
Durante la giornata, lavoratori, collaboratori e familiari potranno entrare nello stabilimento e osservare da vicino gli impianti introdotti negli ultimi anni, oltre alle varie fasi dell’imbottigliamento. Nelle intenzioni dell’azienda, l’open day serve a condividere con chi vive ogni giorno questa realtà i risultati raggiunti e la direzione futura.
L’appuntamento arriva così come una vetrina interna, ma anche come un segnale per la valle: la crescita commerciale del marchio procede insieme alla volontà di continuare a puntare su Cimolais, confermando il sito friulano come centro della produzione.