Ciclovia dell’Isonzo, verso il completamento del tratto goriziano: cantieri previsti dal 2028

In Commissione regionale il punto sul collegamento tra Gradisca, Gorizia e Cormons: progettazione da chiudere entro il 2027, nodo centrale il ponte sull’Isonzo.

21 ottobre 2026 18:03
Ciclovia dell’Isonzo, verso il completamento del tratto goriziano: cantieri previsti dal 2028 -
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Per il territorio goriziano la partita della ciclovia FVG5 entra in una fase decisiva, anche se i tempi restano di medio periodo. In Regione è stato fatto il punto sul collegamento tra Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons, con l’indicazione di un avvio dei cantieri nel 2028 per il segmento verso il capoluogo isontino.

L’aggiornamento è arrivato durante i lavori della IV Commissione del Consiglio regionale, dove l’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha risposto a un’interrogazione dedicata allo stato dell’opera e alla diramazione FVG 5/a.

Il nodo più atteso per l’Isontino

Tra gli interventi più rilevanti c’è quello che dovrà eliminare l’attuale interruzione tra Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca d’Isonzo. In questo caso Friuli Venezia Giulia Strade sta predisponendo il progetto esecutivo per il recupero del ponte ferroviario dismesso sull’Isonzo, insieme ai raccordi necessari con la viabilità già esistente.

Si tratta di un passaggio considerato strategico perché consentirebbe di dare continuità a un asse ciclabile molto atteso nell’area isontina, sia per gli spostamenti locali sia per la rete di collegamenti più ampia lungo il fiume.

Gradisca-Gorizia, nuovo tracciato in definizione

Per il collegamento tra Gradisca e Gorizia, l’Ente di decentramento regionale di Gorizia sta rivedendo il percorso. La ridefinizione tiene conto delle indicazioni legate alla sicurezza idraulica e degli interventi sugli argini programmati dal Consorzio di bonifica.

Nella nuova impostazione, ha spiegato Amirante, si punta anche a recuperare dove possibile il sedime della ex ferrovia Cormons-Fogliano, così da ottenere un itinerario dedicato e facilmente riconoscibile. Il cronoprogramma indicato in Commissione fissa la chiusura della progettazione entro la fine del 2027, l’apertura dei lavori nel 2028 e il completamento entro il 2029.

Anche la diramazione per Cormons segue lo stesso calendario

Tempi simili sono stati indicati anche per il tratto Gradisca-Cormons. In questo caso è in corso la revisione del progetto di fattibilità tecnico-economica, sempre con l’obiettivo di riutilizzare, per quanto possibile, il sedime ferroviario dismesso.

Resta però un aspetto ancora da approfondire: la verifica delle proprietà delle aree coinvolte dal futuro percorso. È uno degli elementi che dovranno essere chiariti per consolidare il quadro progettuale della diramazione verso il Collio.

Il coordinamento regionale e la prospettiva finale

L’assessore ha richiamato anche il lavoro di raccordo svolto dalla Regione tra Edr di Gorizia, Friuli Venezia Giulia Strade e i Comuni interessati, oltre all’attività di monitoraggio sugli interventi finanziati nell’ambito della programmazione europea.

Una volta concluse le opere previste, la ciclovia FVG 5 potrà svilupparsi in continuità dalla foce dell’Isonzo fino a Gorizia, con la diramazione verso Cormons. In quel passaggio dovrà essere aggiornata anche la convenzione con Friuli Venezia Giulia Strade, che regolerà la gestione dei nuovi segmenti della rete ciclabile regionale.

Per l’area goriziana significa avere finalmente un orizzonte temporale più definito su un’infrastruttura attesa da anni, destinata a incidere sulla mobilità lenta e sulla connessione tra i principali centri dell’Isontino.

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