Cervignano, una serata per rileggere la Guerra fredda attraverso le carte del generale Santini

Alla Casa della Musica l’incontro con Italo Cati dentro il ciclo “Le Settimane di Storia”: al centro documenti e appunti legati alla strategia militare italiana.

29 ottobre 2026 12:36
Cervignano, una serata per rileggere la Guerra fredda attraverso le carte del generale Santini -
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La memoria di Vittorio Santini torna al centro della vita culturale di Cervignano con un appuntamento che mette insieme storia locale e grandi equilibri internazionali del Novecento. Venerdì 30 ottobre, alle 18.30, la Casa della Musica ospiterà la presentazione del volume di Italo Cati dedicato ai materiali del generale di corpo d’armata che fu anche Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Per la città il nome di Santini non è soltanto quello di una figura militare di primo piano. La sua vicenda è infatti legata anche al Lascito Ponton, riferimento ben noto a Cervignano, e l’incontro propone quindi una lettura che parte da un’eredità documentaria con un significato particolare anche sul piano locale.

Un libro che apre archivi e scenari rimasti a lungo riservati

Il saggio porta il titolo “La cortina di ferro. Osservazioni e critiche sulla Guerra Fredda del generale Vittorio Santini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa” e riunisce note inedite, relazioni confidenziali e conversazioni private. Attraverso queste carte, Cati ricostruisce il modo in cui veniva pensata la difesa italiana negli anni della contrapposizione tra blocchi.

Al centro del lavoro c’è il sistema di pianificazione militare predisposto di fronte alla pressione del fronte sovietico e all’eventualità di un impiego di armi atomiche tattiche. Ne emerge il quadro di un Paese vissuto per decenni dentro una tensione continua, spesso lontana dagli occhi dell’opinione pubblica ma molto concreta negli ambienti strategici e nei comandi.

Dal Friuli ai bunker della strategia occidentale

L’incontro di Cervignano toccherà temi che in Friuli Venezia Giulia hanno un peso storico particolare. Nel libro compaiono infatti la Soglia di Gorizia e le strutture sotterranee come West Star e Back Yard, luoghi che rimandano direttamente al ruolo del Nordest nella geografia militare della Guerra fredda.

Il racconto si allarga poi ai piani elaborati a Mosca per un possibile conflitto su vasta scala e ai contrasti tra vertici militari e politica nazionale. Il risultato, nelle intenzioni dell’autore, è il ritratto di una stagione segnata dalla paura nucleare, da decisioni prese lontano dal dibattito pubblico e da un equilibrio internazionale costantemente precario.

L’appuntamento alla Casa della Musica

La presentazione rientra nel programma de “Le Settimane di Storia”, iniziativa promossa dall’Associazione Cervignano Nostra. Ad aprire la serata sarà Irina Coretti, presidente dell’Università della terza età di Cervignano e Bassa Friulana, realtà che collabora all’organizzazione dell’evento.

L’ingresso è libero e l’appuntamento si svolge con il supporto della Regione. Per Cervignano è un’occasione per rileggere, attraverso documenti e testimonianze, una parte di storia che intreccia il territorio friulano con le grandi tensioni internazionali del secondo Novecento.

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