Cervignano rimette al centro il suo patrimonio: sei incontri tra settembre e novembre

Da Villa Vitas Strassoldo alla Casa della Musica, il nuovo ciclo di Cervignano Nostra accende il dibattito su mosaico, caserma Monte Pasubio e Ponte Orlando.

14 settembre 2026 11:47
Cervignano rimette al centro il suo patrimonio: sei incontri tra settembre e novembre -
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Non solo conferenze, ma un percorso pubblico per riportare l’attenzione su tre luoghi che raccontano l’identità di Cervignano. La nona edizione de “Le Settimane di Storia”, promossa dall’associazione Cervignano Nostra, tornerà dal 17 settembre al 13 novembre 2026 con un calendario di sei appuntamenti dedicati a memoria, tutela e prospettive di valorizzazione.

Al centro del programma ci sono il mosaico franco-carolingio di piazza Marconi, la caserma Monte Pasubio e Ponte Orlando: beni molto diversi tra loro, ma uniti dal peso che hanno nella storia della cittadina e dal bisogno di una riflessione condivisa sul loro futuro.

L’iniziativa punta infatti ad allargare il confronto oltre l’ambito degli studiosi, mettendo in relazione ricerca storica, conservazione e possibile ricaduta culturale anche per il territorio della Bassa friulana.

Cervignano, Le Settimane di Storia 2026 partono il 17 settembre con focus su tre beni

Si parte a Villa Vitas Strassoldo

L’apertura è prevista per giovedì 17 settembre alle 18.30 a Villa Vitas Strassoldo. La serata introduttiva servirà a presentare l’intero cartellone e i cortometraggi firmati da Marco D’Agostini, realizzati per raccontare Cervignano e la condizione dei tre siti scelti come filo conduttore dell’edizione 2026.

Nello stesso appuntamento troverà spazio anche l’incontro “Sigmund Freud e il sogno aquileiese”, affidato allo storico Stefano Perini. A introdurre sarà Luca Bidoli, saggista e condirettore della rivista Cervignano Nostra, con letture curate da Jacopo Bordignon.

Ottobre tra memoria militare e tutela archeologica

Dal 2 ottobre gli incontri si sposteranno alla Casa della Musica di Largo Galliano Bradaschia, sempre con inizio alle 18.30. La prima data di ottobre sarà dedicata alla caserma Monte Pasubio, con una serata intitolata “La caserma Monte Pasubio tra passato e presente”.

Interverranno Riccardo Balzarotti, ufficiale in congedo, Italo Cati, giornalista e storico militare, Michele Tomaselli, giornalista e presidente di Cervignano Nostra, e il sindaco di Cervignano Andrea Balducci. Anche questo tema compare tra quelli affrontati nei video presentati nell’anteprima settembrina.

Una settimana dopo, venerdì 9 ottobre, l’attenzione andrà invece al pavimento musivo rinvenuto nel 1915 durante alcuni lavori. Si tratta di una delle emergenze storiche più delicate del centro cittadino, da tempo segnalata per le sue condizioni di conservazione.

Il caso del mosaico di piazza Marconi

La conferenza del 9 ottobre sarà tenuta dall’archeologa Simonetta Minguzzi, docente ordinaria all’Università degli Studi di Udine. L’incontro tornerà sul tema della salvaguardia del manufatto, datato tra l’VIII e il IX secolo e indicato come unica testimonianza superstite dell’abbazia altomedievale di San Michele.

Secondo quanto ricorda l’associazione promotrice, da circa vent’anni vengono avanzate richieste di protezione e recupero senza che sia ancora arrivata una risposta risolutiva. Oggi del pavimento restano conservati circa 10 metri quadrati rispetto ai 20 originari.

Il mosaico presenta un disegno lineare con tessere bianche, rosse e nere; al centro compare una palma, mentre ai quattro angoli sono raffigurati uccelli. Elementi che ne confermano il rilievo storico e la necessità di una conservazione adeguata.

Le ultime tappe della rassegna

Il 30 ottobre il programma proporrà la presentazione del volume di Italo Cati “La cortina di ferro. Osservazioni e critiche sulla Guerra Fredda del generale Vittorio Santini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa”. L’appuntamento nasce dalla collaborazione con l’Università della terza età di Cervignano e Bassa Friulana e sarà introdotto dalla presidente Irina Voretti.

Venerdì 6 novembre spazio invece a “Il ponte Orlando fra archeologia, storia e leggende. Un patrimonio trascurato di Cervignano”, con intervento dello storico Antonio Rossetti, presidente onorario di Cervignano Nostra, introdotto dal vicepresidente Luca Furiosi.

La chiusura è fissata per il 13 novembre con la presentazione degli atti del convegno “Costantino Dardi, ripartire da Cervignano”, svoltosi nell’ottobre 2025. I curatori sono Roberta Albiero dello Iuav di Venezia, Giuseppe Garbin e Adriano Venuto dell’Università di Trieste.

Cervignano, Le Settimane di Storia 2026 partono il 17 settembre con focus su tre beni

Nella serata conclusiva sarà inoltre presentato il saggio “Lavinia Florio Dragoni, un’immagine del Settecento friulano attraverso il suo carteggio”, curato da Luca Bidoli. La rassegna è sostenuta dalla Regione e gode del patrocinio del Comune di Cervignano insieme ad altre realtà del territorio.

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