Castelmonte chiude la stagione in salita: a Cividale brillano Merli e Mossler
Finale tricolore sulle rampe friulane: il trentino firma il quarto successo tra le moderne, l’austriaco torna davanti nelle storiche.
Le rampe di Castelmonte hanno consegnato i verdetti dell’edizione 2026 della Cividale-Castelmonte, appuntamento che anche quest’anno ha riportato il grande spettacolo della velocità in montagna sulle strade del Friuli orientale. A imporsi sono stati Christian Merli tra le vetture moderne e Harald Mossler nella gara riservata alle storiche.
Per la corsa friulana, arrivata alla 49ª edizione e valida come ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna, si tratta di un risultato di peso: Merli aggiunge un altro sigillo a una gara che conosce bene, mentre Mossler ritrova il gradino più alto dopo il successo ottenuto nel 2019.
Il trentino, al volante della Nova Proto Np01, ha completato le due manche in 6’01’’74, confermandosi il più rapido in entrambi i passaggi. L’austriaco, su Daren MkIII, ha invece fermato il totale a 7’47’’49, dominando a sua volta la classifica delle storiche.
Una domenica decisiva sulle strade del Friuli orientale
La gara si è disputata sul tradizionale tracciato che collega la località Carraria, a Cividale del Friuli, a Castelmonte nel territorio comunale di Prepotto. Un percorso conosciuto dagli specialisti delle cronoscalate: 6,395 chilometri, 408 metri di dislivello positivo e una pendenza media del 6,4%.
Nel fine settimana il paddock aveva richiamato 171 piloti. Al termine delle due salite sono stati classificati 104 equipaggi tra le moderne e 44 tra le storiche, numeri che confermano il peso dell’appuntamento friulano nel calendario della specialità.
Merli allunga ancora, podio completato da Liber e Degasperi
Il successo assoluto tra le moderne è maturato con una prima manche da 3’02’’33 e una seconda da 2’59’’41. Per Merli è il quarto centro personale a Castelmonte, dopo quelli conquistati nel 2004, nel 2016 e nel 2023.
Alle sue spalle ha chiuso Federico Liber, anche lui su Nova Proto Np01, staccato di 5’’85. Terza piazza per Diego Degasperi su Norma M20 Gea Zytek, a 8’’16. Lo stesso trio occupa anche le prime posizioni del gruppo E2SC-SS classe 3000.
Quarto posto per Damiano Schena su Nova Proto NP03, con un ritardo di 27’’23 e il successo nella classe 1150 del gruppo E2SC-SS. Quinta posizione per Gianluca Ticci, pure lui su Nova Proto NP03, a 33’’08 dal vincitore.
Tra le vetture Gran Turismo il migliore è stato Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge, sesto assoluto. Nel gruppo E1 si è imposto Luca Spinetti su Subaru Impreza. Guardando ai piloti di casa, il miglior friulano tra le moderne è Gianni Di Fant su Ferrari 488 Challenge, secondo tra le GT, mentre tra le vetture da rally si è messo in evidenza Michele Ianesi su Skoda Fabia Rs, diciannovesimo assoluto.
Nel gruppo dei protagonisti del weekend c’era anche il polesano Michele Mancin, presente in Friuli in una prova che assegnava punti pure per l’Irs Cup.
Storiche, Mossler detta il ritmo. Muradore primo dei friulani
Nella competizione storica Mossler ha costruito il suo successo con i tempi di 3’56’’21 e 3’51’’28, prendendo il largo e firmando anche il primo raggruppamento. Una prova netta, senza lasciare spazio agli inseguitori.
Il secondo posto assoluto è andato a Rino Muradore su Ford Escort Rs. Il pilota cividalese, campione in carica e miglior friulano della gara storica, ha accusato un distacco di 4’’60 dall’austriaco ed è stato il migliore nel secondo raggruppamento.
Terzo Umberto Pizzato su Porsche 911 Rs, a 17’’99. Più indietro Marco Marcon, quarto su Peugeot 309 Gti e vincitore del quarto raggruppamento, mentre il terzo raggruppamento è stato conquistato da Erwin Morandell su Fiat X1/9, settimo assoluto.
Le validità della manifestazione
La Cividale-Castelmonte organizzata da Red White non assegnava soltanto il finale di stagione del CIVM. L’appuntamento friulano era inserito anche nel campionato nazionale sloveno, nel trofeo Triveneto Irs Cup e nel campionato storiche Nt.
Per il territorio resta così una gara capace di unire tradizione, richiamo sportivo e partecipazione, confermando Castelmonte come una delle salite di riferimento dell’automobilismo del Nordest.
Con il traguardo del 2026 va in archivio un’altra edizione di rilievo per Cividale e per tutto il Friuli, in una manifestazione che continua a portare sulle strade locali nomi importanti della specialità e una platea ampia di appassionati.