Cassa Rurale FVG, cambio al vertice: Roberto Tonca scelto come presidente

Il consiglio di amministrazione ha indicato Tonca alla guida dell’istituto. Paolo Iancis sarà vicepresidente nella nuova fase della banca cooperativa.

30 maggio 2026 03:17
Cassa Rurale FVG, cambio al vertice: Roberto Tonca scelto come presidente -
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La Cassa Rurale FVG apre una nuova stagione ai propri vertici con la nomina di Roberto Tonca alla presidenza dell’istituto cooperativo. La decisione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione riunito il 26 maggio, dopo l’assemblea ordinaria dei soci che aveva sancito l’uscita di scena di Tiziano Portelli.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un passaggio rilevante dentro una realtà bancaria radicata nel territorio, presente con 23 filiali tra le province di Gorizia, Udine e Trieste e forte di oltre 36.700 clienti e più di 9.500 soci.

Un incarico che arriva dopo anni nel credito cooperativo

Tonca, nato nel 1966 e attivo come imprenditore, arriva alla guida della banca dopo un percorso già consolidato nel sistema del credito cooperativo regionale. Dal 2021 ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Cassa Rurale FVG con delega ai rapporti con la Capogruppo.

Il suo profilo si è rafforzato ulteriormente anche a livello nazionale: dal 2022 fa parte del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo Italiano. In precedenza è stato anche presidente della BCC di Turriaco e vicepresidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli-Venezia Giulia.

Il nuovo assetto del consiglio

Nella stessa seduta il Consiglio ha definito anche la vicepresidenza, affidata a Paolo Iancis. L’elezione dei nuovi vertici arriva in una fase considerata positiva per l’istituto, che di recente ha approvato il bilancio 2025 con un utile netto pari a 16,5 milioni di euro.

Dopo la nomina, è stato lo stesso Tonca a proseguire nella conduzione dei lavori del Consiglio, assumendo così fin da subito il ruolo operativo previsto dal nuovo incarico.

Il ringraziamento a Portelli e le priorità indicate

Nel suo primo intervento da presidente, Tonca ha voluto riconoscere il lavoro svolto dal predecessore Tiziano Portelli: “A Tiziano va il mio più sincero grazie per il lavoro svolto in questi anni. Ha accompagnato la banca attraverso passaggi fondamentali, dalle fusioni all’ingresso nel Gruppo Cassa Centrale, contribuendo a costruire una realtà oggi ancora più solida e strutturata, senza mai perdere il legame con il territorio e con i valori del credito cooperativo”.

Tra i temi messi subito al centro del mandato c’è quello del ricambio generazionale. “La nostra banca ha radici solide e una storia importante, ma il futuro si costruisce coinvolgendo le nuove generazioni. Dobbiamo essere capaci di avvicinare i giovani al mondo cooperativo, ascoltarli e renderli protagonisti della crescita futura della Cassa Rurale FVG”, ha dichiarato il neopresidente.

Il rapporto con imprese e famiglie del territorio

Nel delineare la linea della nuova presidenza, Tonca ha richiamato anche il ruolo della banca a sostegno dell’economia locale. L’obiettivo indicato è quello di continuare a seguire famiglie, artigiani e piccole attività, senza perdere la capacità di accompagnare anche aziende che nel tempo hanno aumentato dimensioni e struttura.

“Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per famiglie, artigiani e piccole imprese, ma anche accompagnare la crescita di quelle aziende che negli anni si sono sviluppate e strutturate di più. Grazie anche al supporto del Gruppo Cassa Centrale oggi abbiamo strumenti e competenze che ci permettono di sostenere realtà imprenditoriali di dimensioni importanti, mantenendo però quella vicinanza al territorio che rappresenta la nostra identità”, ha spiegato Tonca.

Nel suo percorso professionale, il nuovo presidente ha ricoperto diversi incarichi nel sistema economico regionale: oggi è vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico e siede nel consiglio di amministrazione della Cassa Edile di Gorizia. In passato è stato anche vicepresidente della Camera di Commercio di Gorizia, prima della successiva fusione con Trieste.

La nomina segna dunque un passaggio di continuità e insieme di rilancio per una banca che, anche in Friuli, resta uno dei riferimenti del credito cooperativo e del rapporto diretto con comunità, soci e imprese.

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