Casarsa rinnova il legame con Pasolini: omaggio al cimitero e nuovi progetti in Friuli
Nel giorno della commemorazione, istituzioni e Centro studi hanno ricordato il poeta a Casarsa. Tra i temi anche le iniziative culturali in arrivo tra Pordenone e il territorio.
A Casarsa della Delizia la memoria di Pier Paolo Pasolini continua a essere parte viva dell'identità cittadina. Nel giorno dedicato al ricordo, amministratori, studiosi e rappresentanti del territorio si sono ritrovati al cimitero per un momento di omaggio nel cinquantunesimo anniversario della sua uccisione.
La cerimonia è stata promossa dal Comune insieme al Centro studi Pier Paolo Pasolini, confermando un rapporto stretto tra la figura dell'autore e la comunità friulana che ne custodisce i luoghi, i legami familiari e una parte decisiva della sua formazione culturale.
Un ricordo che unisce istituzioni e territorio
Alla commemorazione hanno preso parte, per l'amministrazione comunale, l'assessore Paola Zia; per il Centro studi il presidente Marco Salvadori; per la Regione il consigliere regionale Markus Maurmair. Presenti anche delegazioni dei Comuni vicini, tra cui San Vito al Tagliamento con l'assessore Mauro Defend e Sesto al Reghena con il consigliere comunale Riccardo Pasqualis.
Accanto ai rappresentanti istituzionali c'erano anche esponenti della società civile e il maestro Elio Ciol, legato a Pasolini da un rapporto di amicizia. Un segnale della dimensione non soltanto ufficiale della giornata, ma anche profondamente affettiva per il territorio.
Dopo la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba, Paola Zia ha portato il saluto del sindaco Claudio Colussi, sottolineando come la figura di Pasolini continui ancora oggi ad alimentare confronto nei campi della letteratura, del cinema, dell'arte e del dibattito pubblico. Nel suo intervento ha ribadito la volontà dell'amministrazione di mantenere centrale il riferimento a Pasolini nelle politiche culturali cittadine.
I luoghi pasoliniani al centro della valorizzazione
Nel corso della cerimonia è stato richiamato anche il lavoro svolto in questi anni per rafforzare la presenza pasoliniana a Casarsa. Tra i passaggi ricordati ci sono l'acquisizione del Casel di Versutta, luogo particolarmente caro al poeta, e il recupero della Loggia di San Giovanni, spazio legato alla sua attività politica e ai celebri manifesti esposti in quel contesto.
Tra le iniziative più recenti è stato citato anche il progetto dei murales ispirati ai temi pasoliniani, pensato come ulteriore forma di valorizzazione urbana e culturale. Un modo per legare la memoria storica a segni visibili nel presente della città.
Le prossime tappe tra giovani, studio e cultura diffusa
Marco Salvadori, intervenendo per il Centro studi, ha rimarcato che il senso della giornata non si esaurisce nella commemorazione di una morte tragica. Ha evidenziato invece l'attualità del pensiero pasoliniano, ancora capace di interrogare il presente, leggere i mutamenti sociali e mettere in discussione convinzioni consolidate.
Il presidente ha inoltre richiamato il calendario delle iniziative in programma in questi giorni, con appuntamenti rivolti anche alle nuove generazioni. Tra questi Academiuta Pasolini il 4 e 5 novembre, quindi Pasolini e il Novecento il 6 e 7 novembre, fino al percorso “Pasolini tutto è poesia” inserito nel cammino verso Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura.
Nel suo intervento conclusivo, Maurmair ha ricordato anche il buon riscontro ottenuto dalla rappresentazione teatrale “Turcs tal Friùl”, indicandola come ulteriore conferma del rilievo che Pasolini conserva per l'intera regione. Ha infine richiamato l'appuntamento del 5 novembre a Pordenone, dove sarà presentato un nuovo progetto dell'Ambito territoriale culturale integrato pensato per mettere in rete le realtà collegate al nome del poeta.