Carniarmonie, il via dal cuore della montagna friulana: a Moggio l’esordio 2026 tra orchestra e grande cameristica
Venerdì 3 luglio nell’Abbazia di San Gallo il primo appuntamento della rassegna: Trio Smetana, Fvg Orchestra e Georgios Balatsinos per l’apertura.
La nuova estate di Carniarmonie comincia da Moggio Udinese, dove venerdì 3 luglio alle 20.30 l’Abbazia di San Gallo ospiterà il primo concerto dell’edizione 2026. Per la rassegna, che taglia il traguardo delle 35 edizioni, la partenza è affidata a una serata di forte richiamo con il Trio Smetana accanto alla Fvg Orchestra e alla direzione di Georgios Balatsinos.
La scelta di aprire in uno dei luoghi più riconoscibili della montagna friulana conferma il legame del festival con il territorio. Da qui prenderà avvio un percorso che accompagnerà il pubblico fino a settembre, con un calendario annunciato di 43 appuntamenti.
Il concerto inaugurale è costruito attorno a un repertorio romantico, alternando pagine orchestrali e un brano pensato per mettere al centro il dialogo tra ensemble solista e orchestra. Un impianto musicale che punta a dare subito l’impronta artistica della stagione.
Una partenza di prestigio per Moggio Udinese
Il nome più atteso della serata è quello del Trio Smetana, formazione nata a Praga nel 1934 e da tempo considerata un riferimento della musica da camera europea. Sul palco saliranno Markéta Janoušková al violino, Jan Páleníček al violoncello e Jitka Čechová al pianoforte.
Accanto al trio ci sarà la Fvg Orchestra, realtà regionale che nella graduatoria del Ministero della Cultura è stata indicata come prima in Italia tra le orchestre territoriali. A guidare l’esecuzione sarà il direttore svizzero di origine greca Georgios Balatsinos, chiamato a tenere insieme la parte sinfonica e quella concertante del programma.
Da Schubert a Mendelssohn, il programma della serata
L’apertura sarà con l’Ouverture nello stile italiano in re maggiore D 590 di Franz Schubert, una pagina che guarda al gusto del melodramma e alla suggestione rossiniana nella Vienna del primo Ottocento.
Il centro del concerto sarà occupato dal Gran Rondò op. 25 di Jan Václav Hugo Voríšek, composizione non frequente nei cartelloni e scritta per violino, violoncello, pianoforte e orchestra. È il momento in cui il Trio Smetana entra più direttamente in relazione con la compagine orchestrale, tra passaggi virtuosistici e ricchezza timbrica.
A chiudere sarà la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn Bartholdy, tra i lavori più celebri del pieno repertorio romantico, legata a immagini nordiche e a un impasto sonoro fortemente evocativo.
La rassegna guarda all’estate friulana
Con l’appuntamento di Moggio Udinese si apre ufficialmente il cartellone 2026 di Carniarmonie, destinato a svilupparsi per tutta l’estate fino a settembre. Il festival annuncia complessivamente 43 concerti, confermando una presenza capillare in Friuli e un profilo che intreccia ospiti internazionali e realtà musicali del territorio.
L’avvio nell’Abbazia di San Gallo mette insieme tre elementi che raccontano bene l’identità della manifestazione: un luogo simbolico della regione, una storica formazione cameristica europea e l’orchestra del Friuli Venezia Giulia. Una combinazione pensata per dare subito forza alla nuova edizione.
Per il pubblico friulano, dunque, il primo riferimento da segnare in agenda è la serata del 3 luglio a Moggio Udinese, da cui inizierà il cammino di Carniarmonie 2026 prima dei successivi appuntamenti estivi distribuiti sul territorio.