Carnia, una settimana di musica tra chiese e borghi: Carniarmonie passa da Ampezzo, Preone e Villa Santina

Dal 22 al 26 luglio tre serate della 35ª edizione: classica e jazz contemporaneo nei comuni della Carnia con giovani ensemble e il tributo a Paul Motian.

20 luglio 2026 14:56
Carnia, una settimana di musica tra chiese e borghi: Carniarmonie passa da Ampezzo, Preone e Villa Santina -
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La Carnia ritrova uno dei fili più riconoscibili della sua estate culturale: in quattro giorni Carniarmonie attraverserà tre comuni con un programma che mette insieme repertorio cameristico e jazz, confermando il legame della rassegna con i piccoli centri e gli spazi del territorio.

Dal 22 al 26 luglio 2026 il calendario porterà il pubblico a Villa Santina, Preone e Ampezzo. I concerti sono tutti previsti alle 20.30 e fanno parte della 35ª edizione del festival diretto da Claudio Mansutti e promosso dalla Fondazione Luigi Bon.

Il finale del mini percorso guarda al jazz ad Ampezzo

L’ultimo dei tre appuntamenti sarà domenica 26 luglio ad Ampezzo, nel retro della Chiesa della Beata Vergine del Rosario e San Daniele Profeta. Se il meteo non consentirà lo svolgimento all’aperto, la serata verrà trasferita al Teatro della Scuola Materna.

Qui è atteso il Luca Colussi Quartet con “Omaggio a Paul Motian”, progetto dedicato a uno dei nomi più significativi del jazz della seconda metà del Novecento. Motian, noto anche per il lungo sodalizio con Bill Evans, è il centro di una rilettura affidata a Francesco Bearzatti al sax e clarinetto, Giulio Scaramella al pianoforte, Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria.

Il quartetto lavorerà su brani composti tra il 1973 e il 2011, affrontandoli come materiale aperto all’interazione tra i musicisti, tra scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica. La data è organizzata in collaborazione con Nei Suoni Dei Luoghi.

Preone tra Beethoven e Dvořák

Il secondo passaggio di Carniarmonie in questa finestra estiva è previsto sabato 25 luglio nella Chiesa di San Giorgio Martire a Preone. Sul palco salirà il Trio Phoebus, formato da Matteo Sartori al violino, Anna Molaro al violoncello e Mattia Groppello al pianoforte.

Il programma, intitolato “Tra Vienna e Boemia”, accosta due opere molto frequentate nella letteratura per trio con pianoforte: il Trio in do minore op. 1 n. 3 di Ludwig van Beethoven e il Trio op. 90 “Dumky” di Antonín Dvořák. Due pagine diverse per epoca e atmosfera, ma accomunate da una forte tensione espressiva e da un dialogo serrato tra gli strumenti.

Nel lavoro di Beethoven emergono già energia e slancio inventivo degli anni giovanili, mentre Dvořák porta in primo piano il contrasto tra malinconia, lirismo e accensioni ritmiche legate al mondo popolare slavo.

Carniarmonie 2026, tre concerti tra Villa Santina, Preone e Ampezzo dal 22 al 26 luglio
Carniarmonie 2026, tre concerti tra Villa Santina, Preone e Ampezzo dal 22 al 26 luglio

Villa Santina apre il trittico con l’oboe romantico

L’avvio è fissato per mercoledì 22 luglio nella Chiesa di San Lorenzo Martire a Villa Santina. A inaugurare questa sequenza di concerti sarà il Duo Triestiner, con Federico Graziano all’oboe e Mattia Mansutti al pianoforte.

Il titolo della serata, “L’oboe romantico tra passione e intimismo”, introduce un itinerario che attraversa Otto e Novecento francese ed europeo. In programma le Tre Romanze op. 94 di Robert Schumann, la Sonata in re maggiore op. 166 di Camille Saint-Saëns, la Fantaisie pastorale di Eugène Bozza e la Sonata FP 185 di Francis Poulenc.

L’appuntamento di Villa Santina rientra nel percorso “Concorso” collegato al Corso di alto perfezionamento di musica da camera della Fondazione Luigi Bon, seguito dalla professoressa Federica Repini. Il progetto è pensato per accompagnare i giovani ensemble più promettenti in una fase di crescita artistica e di avvicinamento all’attività professionale.

Una rassegna che continua a presidiare la montagna friulana

Il passaggio tra Villa Santina, Preone e Ampezzo restituisce bene il profilo di Carniarmonie: una manifestazione che continua a portare musica in chiese, borghi e spazi della montagna friulana, alternando interpreti emergenti, pagine del repertorio europeo e aperture verso linguaggi più contemporanei.

Arrivata alla trentacinquesima edizione, la rassegna conferma così una formula riconoscibile anche per il pubblico friulano: valorizzare luoghi diversi della Carnia attraverso programmi non uniformi, capaci di parlare sia agli appassionati della classica sia a chi segue il jazz d’autore.

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