Carnia, serata impegnativa sui monti: due escursionisti recuperati tra Sernio e Col Gentile

Interventi quasi in parallelo tra Paularo, Ovaro e l’area di Casera Chiarzò: un uomo era bloccato fuori sentiero, un 71enne è stato poi portato a Udine.

09 settembre 2026 10:08
Carnia, serata impegnativa sui monti: due escursionisti recuperati tra Sernio e Col Gentile -
Condividi

Le montagne della Carnia hanno richiesto un doppio intervento di soccorso nella serata di martedì 8 settembre, quando due escursionisti si sono trovati in difficoltà in aree diverse ma a poca distanza di tempo l’una dall’altra. Le operazioni hanno interessato il territorio tra Paularo, Ovaro e il Col Gentile, con il coinvolgimento del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza, della Sores e dell’elisoccorso regionale operativo anche di notte.

Il bilancio finale è di due persone messe in salvo: la prima, un escursionista che non riusciva più a ritrovare il percorso in discesa dal Monte Sernio; la seconda, un uomo di 71 anni rintracciato vivo dopo una caduta lungo un pendio e poi trasferito all’ospedale di Udine per le cure necessarie.

Ricerche concentrate tra Monte Sernio e alta Carnia

La prima richiesta arrivata al Numero unico di emergenza 112 riguardava un uomo del 1983, residente a Comacchio, che durante il rientro dal Monte Sernio aveva smarrito la traccia del sentiero. La centrale operativa ha mobilitato la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, le squadre di Paularo, i militari della Guardia di Finanza e l’elicottero sanitario in configurazione notturna.

Mentre i soccorritori di terra si muovevano dal versante di Paularo, l’equipaggio ha iniziato la perlustrazione dall’alto servendosi delle coordinate disponibili. L’escursionista è stato localizzato a quota 1.250 metri, fermo su un ghiaione e lontano dall’itinerario corretto.

Per recuperarlo è stato calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di trenta metri. Una volta raggiunto, l’uomo è stato assicurato al triangolo di evacuazione e issato a bordo in sicurezza. Questo primo intervento si è chiuso attorno alle 23.

Il secondo allarme parte dal mancato rientro

Quasi negli stessi momenti è scattata un’altra attivazione, questa volta per un settantunenne, residente all’estero ma originario della Carnia, di cui non si avevano notizie al rientro dall’escursione. In un primo passaggio era stata allertata la stazione di Forni di Sopra.

Con il procedere delle verifiche, grazie alle indicazioni fornite dai familiari e al ritrovamento dell’auto, l’area di ricerca è stata ridefinita verso il Col Gentile, rilievo sul confine tra i territori di Ampezzo e Ovaro. A quel punto sono entrati nell’intervento anche la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino e la Guardia di Finanza.

Ritrovato a Casera Chiarzò dopo la caduta

Poco prima della mezzanotte è stato richiesto di nuovo il supporto dell’elisoccorso notturno per una ricognizione dall’alto. Il 71enne è stato individuato nei pressi di Casera Chiarzò: era vivo, ma in condizioni dolorose.

Il primo a raggiungerlo è stato un soccorritore della Guardia di Finanza. L’uomo ha poi spiegato di essere caduto in mattinata mentre si trovava sul Col Gentile, scivolando per circa venti metri lungo il pendio e riportando un trauma al torace.

Nonostante l’infortunio, era riuscito a riprendere il cammino fino a Casera Chiarzò, dove però si era dovuto fermare senza più riuscire a continuare autonomamente.

Il trasferimento in ospedale a Udine

Raggiunta la casera, l’équipe tecnico-sanitaria è stata portata sul posto con il verricello per la valutazione clinica e la stabilizzazione del ferito. Dopo l’immobilizzazione in barella, il recupero è stato completato con una seconda manovra di verricello.

Conclusa l’operazione, il 71enne è stato accompagnato all’ospedale di Udine, dove è stato affidato ai sanitari per gli accertamenti e il trattamento del trauma riportato nella caduta.

La serata si è così chiusa con due interventi complessi portati a termine con esito positivo, in un’area montana che ancora una volta ha richiesto rapidità di coordinamento e un impiego contemporaneo di più squadre specializzate.

Segui Prima Friuli