Bassa Friulana, tre sportelli postali fermi nello stesso periodo: cresce la protesta tra Palmanova e i comuni vicini

La segnalazione riguarda Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano. Al centro del caso i disagi per chi dipende ancora dallo sportello, soprattutto gli anziani.

30 ottobre 2026 09:03
Bassa Friulana, tre sportelli postali fermi nello stesso periodo: cresce la protesta tra Palmanova e i comuni vicini -
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Nella Bassa Friulana la discussione si concentra su un problema molto concreto: in un’area ristretta risultano chiusi, nello stesso arco di settimane, tre uffici postali utilizzati ogni giorno dai residenti. Una situazione che sta creando malumore tra chi deve ritirare la pensione, svolgere pratiche allo sportello o semplicemente non ha facilità negli spostamenti.

A portare pubblicamente il tema è Andrea Di Lenardo, consigliere comunale di Udine, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile e componente della segreteria nazionale di Possibile. Dopo alcune segnalazioni ricevute, ha effettuato una serie di visite tra Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, chiedendo chiarimenti sulla scelta di concentrare le chiusure.

Il nodo: servizi sospesi in centri molto vicini

La contestazione riguarda soprattutto la contemporaneità dei disagi. Secondo quanto riferito da Di Lenardo, i tre sportelli coinvolti si trovano a breve distanza l’uno dall’altro e questo, invece di offrire un’alternativa agli utenti, finisce per amplificare le difficoltà di chi vive nella zona.

Il punto più delicato, nella sua lettura, riguarda le persone anziane, in particolare quelle sole o prive di un mezzo proprio. Per molti cittadini, infatti, il rapporto con l’ufficio postale resta essenziale per operazioni ordinarie che non sempre possono essere spostate online o demandate ad altri.

Le tappe dei sopralluoghi nella zona

Nel suo passaggio a Palmanova, Di Lenardo ha segnalato la chiusura dell’unico ufficio postale della città, che conta circa cinquemila abitanti. La sospensione, ha spiegato, sarebbe iniziata nel mese di luglio e dovrebbe protrarsi fino a novembre.

La verifica è poi proseguita a Santa Maria la Longa, centro di circa duemila residenti. Anche qui l’unico sportello risulta non disponibile, con una chiusura indicata da settembre e una riapertura prevista nel mese di novembre.

Terza tappa Sevegliano, frazione di Bagnaria Arsa. Per quest’area, richiamando un bacino di circa tremila abitanti, il consigliere ha parlato di ufficio postale chiuso da ottobre fino a novembre.

La domanda che arriva dai residenti

Tra le osservazioni raccolte durante le visite, quella che torna con maggiore forza riguarda l’accesso ai servizi per chi non può muoversi con facilità. Di Lenardo ha sintetizzato così il problema: come può una persona anziana, magari senza patente e senza un aiuto immediato, andare a ritirare la pensione se il proprio punto di riferimento resta chiuso?

La questione, nel territorio friulano, non è marginale. In molti paesi l’ufficio postale continua a rappresentare un presidio di prossimità, soprattutto per una fascia di popolazione che utilizza meno strumenti digitali e preferisce svolgere le operazioni di persona.

Il cartello a Palmanova e il malcontento

A Palmanova, secondo quanto riferito dal consigliere, il clima di insofferenza sarebbe visibile anche all’esterno della sede chiusa. Sul cartello affisso davanti all’ufficio sarebbe comparsa la scritta «Che vergogna», segno di un malessere che va oltre il semplice disagio organizzativo.

Di Lenardo parla infatti di cittadini irritati e chiede non solo la riapertura delle sedi nel minor tempo possibile, ma anche una spiegazione sulle scelte adottate. Il tema, a suo avviso, non è soltanto la durata dei lavori o delle sospensioni, bensì il fatto che più paesi vicini siano rimasti senza sportello nello stesso periodo.

La richiesta: programmare gli interventi senza sovrapposizioni

La proposta avanzata è quella di distribuire eventuali lavori o chiusure in momenti diversi, così da garantire almeno una continuità minima del servizio nell’area. In sostanza, prima completare un intervento e poi passare al successivo, evitando che interi territori si ritrovino contemporaneamente scoperti.

Nel quadro locale il tema tocca un servizio percepito come essenziale, soprattutto nei centri medio-piccoli della Bassa Friulana. Per questo la richiesta finale resta doppia: riaprire al più presto gli sportelli interessati e chiarire perché si sia arrivati a una sovrapposizione che, per molti residenti, poteva essere evitata.

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