Carnia, fondi e rete europea per due sfide chiave: risparmio energetico e nuovo turismo

La Comunità di montagna avvia due percorsi con partner internazionali: Tolmezzo e Ampezzo coinvolti nella sperimentazione sul fronte energia.

A cura di Web Team Web Team
17 luglio 2026 09:46
Carnia, fondi e rete europea per due sfide chiave: risparmio energetico e nuovo turismo -
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Per i piccoli comuni della Carnia si apre una nuova fase di lavoro su due temi decisivi per il territorio: la gestione dell’energia e un’offerta turistica più compatibile con l’identità della montagna. La Comunità di montagna della Carnia ha infatti aderito a due iniziative europee che puntano a trasformare obiettivi spesso complessi in strumenti concreti per le amministrazioni locali.

Il primo progetto si chiama SUPER e guarda alla transizione energetica nei centri di dimensioni ridotte, dove spesso mancano risorse tecniche e capacità operative sufficienti per tradurre in pratica direttive e obblighi europei. Il secondo, Innertour, si concentra invece su un modello di accoglienza sostenibile pensato per aree periferiche e non per destinazioni di massa.

Le due iniziative si inseriscono nel percorso che la Carnia ha già avviato sul fronte della sostenibilità e che negli ultimi anni ha preso forma anche attraverso Carnia 2030. Il filo conduttore resta lo stesso: dare ai territori montani strumenti adatti alla loro scala, senza importare schemi poco coerenti con la realtà locale.

La sperimentazione energetica parte da Tolmezzo e Ampezzo

Nel progetto SUPER, la Carnia sarà coinvolta direttamente anche con attività pilota. I comuni individuati per questa fase sono Tolmezzo e Ampezzo, che diventeranno un primo terreno di prova per verificare come supporti digitali e pianificazione possano aiutare gli enti pubblici a programmare meglio gli interventi sul patrimonio comunale.

L’iniziativa rientra nel programma Spazio Alpino ed è guidata dall’Istituto dell’Energia del Vorarlberg. Attorno al tavolo ci sono dieci partner dell’arco alpino, già riuniti in Austria per l’avvio operativo del percorso.

Il nodo da affrontare è noto a molti municipi di montagna: norme su efficienza energetica e fonti rinnovabili esistono, ma applicarle richiede competenze amministrative, tecniche e digitali che non sempre sono disponibili nelle strutture comunali più piccole. SUPER nasce proprio per colmare questo divario e rendere più accessibile la programmazione degli investimenti.

Turismo sostenibile, focus sulle aree meno centrali

Su un altro versante si muove Innertour, progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia. In questo caso l’attenzione si sposta sul turismo e sulla necessità di costruire proposte coerenti con i territori periferici, valorizzando ciò che li rende riconoscibili invece di rincorrere formule standardizzate.

Tra gli ambiti indicati ci sono le esperienze nella natura, il benessere e l’alimentazione consapevole. L’idea è mettere a punto un’offerta capace di rispettare ambiente, ritmi locali e patrimonio culturale, con un approccio più adatto a contesti montani dove equilibrio e qualità contano più dei grandi numeri.

Un percorso che si lega agli altri progetti della Carnia

I due nuovi programmi non arrivano in modo isolato. Si affiancano ad altre azioni europee già attivate dalla Comunità di montagna della Carnia, tra cui LOGICA nell’ambito Interreg Italia-Slovenia e REHOME nel programma Italia-Austria, entrambi legati ai temi dell’adattamento climatico nelle zone montane.

Secondo il presidente Ermes De Crignis, queste nuove adesioni rappresentano un’occasione per mettere alla prova soluzioni innovative e rafforzare le competenze presenti sul territorio. L’obiettivo indicato resta quello di una crescita che tenga insieme economia, ambiente e coesione sociale, senza perdere di vista le caratteristiche specifiche della Carnia.

Nel concreto, i prossimi passaggi riguarderanno da una parte la verifica sul campo degli strumenti di pianificazione energetica a Tolmezzo e Ampezzo, dall’altra la costruzione di percorsi turistici legati a natura, benessere e cultura del cibo. Due ambiti diversi, ma accomunati dalla stessa sfida: rendere i piccoli territori più forti e più attrezzati per il futuro.

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