Carburanti, il nodo degli sconti in Friuli: Spagnolo punta su regole più eque tra i comuni
La consigliera regionale richiama i casi di Latisana e Vajont e sollecita una revisione dei criteri o misure compensative per i territori svantaggiati.
Il tema del prezzo alla pompa torna al centro del confronto politico in Friuli Venezia Giulia, con l’attenzione rivolta questa volta alle differenze tra un comune e l’altro nell’accesso agli sconti regionali sui carburanti. A intervenire è Maddalena Spagnolo, consigliera regionale di Futuro Nazionale, che chiede una revisione dell’attuale impostazione.
La linea indicata è netta: per Spagnolo il beneficio dovrebbe essere identico su tutto il territorio regionale oppure calibrato con parametri che rispecchino davvero le condizioni dei singoli comuni. In una nota diffusa il 15 ottobre, l’esponente politica ha ribadito che il sistema attuale presenta criticità che meritano una correzione.
Le situazioni segnalate tra Bassa friulana e area montana
Tra gli esempi portati dalla consigliera c’è Latisana, realtà della Bassa friulana che, secondo la sua valutazione, finisce per essere svantaggiata rispetto ad altri centri vicini. Il comune rientra infatti nella fascia con agevolazione più bassa, mentre località come Lignano Sabbiadoro e Ronchis beneficiano di uno sconto superiore.
Il punto contestato riguarda proprio la coerenza di questa distinzione. Secondo Spagnolo, non emergerebbero elementi sufficienti per spiegare perché territori così vicini debbano essere trattati in modo diverso, né sotto il profilo della distanza dal confine né per altre condizioni di disagio.
Nella stessa presa di posizione viene citato anche il caso di Vajont, indicato come un altro esempio di disparità che, a suo giudizio, non troverebbe una motivazione convincente nell’attuale ripartizione delle fasce di sconto.
La richiesta alla Regione
La consigliera collega il tema alla fase di rincari che continua a pesare sulle famiglie. Per questo sostiene che il risparmio sul carburante debba essere garantito in modo più uniforme, evitando differenze tra comuni confinanti quando non supportate da criteri chiari e ragionevoli.
La proposta politica segue due possibili strade. La prima è quella di uniformare il beneficio o rivedere i parametri con cui vengono classificati i territori. La seconda, se un intervento diretto sulle fasce non fosse praticabile, è introdurre strumenti di compensazione per i comuni che oggi risultano penalizzati.
Il tema dell’equità territoriale
Nel ragionamento di Spagnolo, la questione non riguarda soltanto il costo del pieno ma anche un principio più ampio di equità tra aree della regione. Quando le differenze di trattamento non appaiono fondate, osserva, diventa necessario intervenire per ristabilire un equilibrio.
Il confronto sugli sconti carburante, quindi, resta aperto anche in chiave friulana, dove casi come quello di Latisana riportano l’attenzione sugli effetti concreti delle scelte regionali per cittadini e pendolari. La richiesta avanzata è quella di un sistema più lineare, capace di evitare squilibri tra territori vicini e di offrire criteri leggibili a tutta la comunità regionale.