Carabinieri, a Udine la festa dell’Arma tra memoria del sisma e presidio quotidiano in Friuli
In Loggia del Lionello il 212° anniversario: presenti istituzioni, amministratori locali e i sindaci dei Comuni segnati dal terremoto del 1976.
Non solo una ricorrenza formale, ma un momento per ribadire il legame tra l’Arma e il territorio friulano. A Udine, nella cornice della Loggia del Lionello, si è tenuta la celebrazione per il 212° anniversario di fondazione dei Carabinieri, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle forze armate, dei Comuni e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
La data del 5 giugno richiama un passaggio centrale nella storia dell’istituzione: è infatti il giorno in cui si ricorda anche la prima medaglia d’oro al valor militare assegnata nel 1920 alla bandiera dell’Arma, in memoria del sacrificio sostenuto durante la Prima guerra mondiale.
Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha rimarcato il ruolo svolto dai carabinieri nella vita delle comunità, soprattutto come riferimento concreto nei centri grandi e piccoli e nella protezione delle persone più esposte.
Un presidio che attraversa tutto il Friuli Venezia Giulia
Nel corso della cerimonia è stata richiamata la struttura della Legione carabinieri Friuli Venezia Giulia, articolata in 4 comandi provinciali, 14 compagnie, una tenenza e 110 stazioni. A questa rete si affiancano reparti specializzati e il 13° Reggimento di Gorizia, impegnato anche fuori dai confini nazionali in missioni internazionali di pace.
È una presenza diffusa che continua a rappresentare, anche per il Friuli, uno dei punti di contatto più immediati tra istituzioni e cittadini. Durante gli interventi è stato sottolineato come il lavoro sul territorio richieda oggi strumenti aggiornati, competenze sempre più specifiche e capacità di adattarsi a bisogni che cambiano rapidamente.
Bordin ha insistito proprio su questo aspetto, evidenziando la necessità di accompagnare l’evoluzione tecnologica e sociale senza perdere la dimensione di prossimità che da sempre caratterizza l’Arma.
Il richiamo al terremoto del 1976
Uno dei passaggi più sentiti della giornata ha riguardato la memoria del sisma del 1976, ancora profondamente radicata nella storia friulana. Nel bilancio delle attività dell’ultimo anno, il comandante della Legione Fvg, generale di brigata Gabriele Vitagliano, ha ricordato anche il contributo garantito dai carabinieri nei giorni dell’emergenza e nella fase successiva.
Il tema assume un significato particolare in vista delle iniziative dedicate ai 50 anni del terremoto del Friuli. Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha richiamato il valore della continuità assicurata dall’Arma in una delle prove più dure attraversate dalla regione, ricordandone la funzione di supporto e presenza nei territori colpiti.
Le istituzioni presenti a Udine
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi sindaci dei Comuni segnati dal terremoto e insigniti della medaglia d’oro al merito civile, insieme ad autorità civili e militari. Presente anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.
La celebrazione udinese ha così unito il profilo storico dell’anniversario al valore attuale del servizio svolto ogni giorno dall’Arma. Nel passaggio conclusivo, Bordin ha espresso un ringraziamento ai carabinieri per il lavoro assicurato nel passato e per quello che continuano a garantire oggi, richiamando professionalità, competenza e specializzazione come elementi centrali della loro presenza nelle comunità del Friuli Venezia Giulia.