Campoformido rimette in moto la scuola Marchetti: demolizioni imminenti e rientro previsto nel 2027

Nuovo appalto affidato ad Adriacos Spa dopo lo stop del vecchio cantiere. L’obiettivo è riaprire la scuola per l’anno scolastico 2027/2028.

15 luglio 2026 19:17
Campoformido rimette in moto la scuola Marchetti: demolizioni imminenti e rientro previsto nel 2027 -
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Per le famiglie di Campoformido la data da tenere d’occhio è già segnata: l’amministrazione comunale punta a riaprire la nuova scuola media Marchetti in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2027/2028. Il passaggio decisivo è arrivato con la ripartenza dell’intervento e con l’avvio, nei prossimi giorni, delle demolizioni previste dal nuovo appalto.

La scadenza fissata per chiudere il cantiere è il 30 giugno 2027. È il termine indicato nel cronoprogramma dell’opera, tornata nella fase operativa dopo una lunga interruzione che aveva lasciato in sospeso uno dei progetti più attesi in paese.

Il punto della situazione è stato affrontato durante una visita nell’area del cantiere alla presenza del sindaco Massimiliano Petri, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, dei tecnici e della direzione lavori. Per Campoformido si tratta di un intervento che incide direttamente sulla vita quotidiana della comunità scolastica, oltre che sul piano urbanistico.

Il nodo del vecchio appalto e la nuova gara

Il percorso della nuova Marchetti si era complicato dopo l’uscita di scena della precedente impresa incaricata dei lavori. Da quel momento il Comune ha dovuto affrontare una fase amministrativa delicata, tra la chiusura del rapporto contrattuale esistente, la perdita del finanziamento collegato al PNRR e la necessità di predisporre un nuovo affidamento.

La nuova procedura si è conclusa con l’individuazione di Adriacos Spa di Latisana, risultata prima in graduatoria. È da questo passaggio che riparte concretamente l’intervento, con una tabella di marcia che il Comune considera fondamentale per riportare gli studenti nel loro paese.

Il sostegno della Regione per salvare l’opera

A rendere possibile la prosecuzione del progetto è stato il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenuta per coprire integralmente le risorse venute meno dopo l’uscita dal finanziamento europeo. Il supporto non si è limitato all’aspetto economico, ma ha riguardato anche il lavoro tecnico necessario a rimettere in piedi la gara.

L’assessore Amirante ha ricordato che, una volta interrotto il rapporto con l’impresa affidataria originaria, non c’erano più le condizioni per mantenere il quadro legato al PNRR. Da qui la scelta regionale di garantire continuità all’opera, anche tenendo conto degli aumenti di costo registrati nel settore delle costruzioni.

Le risorse regionali ammontano a 6,4 milioni di euro, distribuiti in due finanziamenti distinti. Con le somme già disponibili, il valore complessivo dell’intervento si avvicina ai 7 milioni di euro.

Una scuola attesa da studenti e famiglie

Il tema più sentito resta quello del rientro degli alunni. Attualmente i ragazzi della secondaria di primo grado seguono le lezioni a Pozzuolo del Friuli, soluzione adottata in questa fase e accompagnata dal ringraziamento del sindaco Petri all’amministrazione che ha garantito l’accoglienza.

Il cronoprogramma parla di 336 giorni di lavoro. Per il Comune è una tempistica serrata, ma ritenuta compatibile con l’obiettivo di restituire una sede nuova ai 139 studenti che dovranno utilizzare la futura scuola.

Come sarà il nuovo edificio

Il progetto prevede una struttura su un solo livello, con sette aule, laboratori e spazi destinati all’attività didattica. La realizzazione seguirà la metodologia BIM, utilizzata per la progettazione e la gestione digitale dell’opera.

Dal punto di vista energetico e ambientale, la scuola sarà costruita secondo standard ZEB, con impianto fotovoltaico, criteri di piena accessibilità e requisiti avanzati sul fronte della sicurezza sismica. La nuova Marchetti dovrà quindi rispondere a un modello di edificio scolastico moderno, sostenibile e pensato per una lunga durata.

Per Campoformido, dopo mesi di incertezza, il dato politico e amministrativo più rilevante è che il progetto è tornato a camminare. Adesso la verifica si sposta sul rispetto dei tempi: il paese aspetta di vedere il cantiere avanzare davvero fino alla consegna della nuova scuola.

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