Camino al Tagliamento, fermato dopo il colpo a un’anziana: recuperati i gioielli sottratti con l’inganno

Nella Bassa friulana un 27enne è stato arrestato dopo una rapina in casa ai danni di una 72enne. I preziosi, per circa 2mila euro, sono stati restituiti.

31 ottobre 2026 08:46
Camino al Tagliamento, fermato dopo il colpo a un’anziana: recuperati i gioielli sottratti con l’inganno -
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Si è chiusa nel giro di poche ore, tra la Bassa friulana e Camino al Tagliamento, la vicenda che ha visto una donna di 72 anni raggirata da un uomo presentatosi come carabiniere. Il bottino, gioielli per un valore stimato attorno ai 2mila euro, è stato recuperato dai militari dopo il fermo di un 27enne residente in provincia di Roma.

L’episodio risale al pomeriggio di mercoledì 28 ottobre, in una località dell’Udinese vicina al confine con il Pordenonese. Per la pensionata, la truffa studiata al telefono si è trasformata in una sottrazione violenta dentro casa.

Il blocco a Camino al Tagliamento

La svolta è arrivata più tardi, quando i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine hanno individuato il sospettato nel territorio comunale di Camino al Tagliamento. Dal controllo sono saltati fuori proprio i preziosi appena portati via all’anziana.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno portato all’arresto del giovane con l’accusa di rapina. Al termine delle procedure è stato trasferito alla Casa Circondariale di Udine, in via Spalato, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Resta ferma, come previsto, la presunzione di innocenza fino a eventuale decisione definitiva.

Come è iniziato il raggiro

Secondo la ricostruzione, tutto era partito da una telefonata arrivata nell’abitazione della 72enne. Dall’altra parte, un uomo si era qualificato come appartenente all’Arma, sostenendo che l’auto della donna sarebbe stata coinvolta in una rapina.

Da lì la richiesta, formulata come se fosse legata a verifiche urgenti: raccogliere in casa gioielli e oggetti di valore, che sarebbero poi stati ritirati da un incaricato. Un copione costruito per sfruttare la pressione del momento e la credibilità di un falso rappresentante delle forze dell’ordine.

Pochi minuti dopo, alla porta dell’abitazione si è presentato davvero un giovane. Quando la donna ha mostrato incertezza, il piano è degenerato: i preziosi che teneva con sé le sono stati strappati e l’uomo si è allontanato rapidamente.

La chiamata al 112 e le ricerche nell’Udinese

Dopo l’aggressione, la 72enne ha contattato il 112. La segnalazione ha permesso alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Udine di attivare subito le ricerche sul territorio, con pattuglie e militari in abiti civili impegnati nelle verifiche.

Il lavoro coordinato dei carabinieri ha consentito di restringere il campo in tempi brevi, fino all’individuazione del 27enne. Il recupero della refurtiva ha permesso di restituire tutti i gioielli alla proprietaria, chiudendo la giornata con un esito favorevole almeno sul piano materiale.

Un allarme che riguarda tutto il Friuli

Il caso riporta l’attenzione su un metodo già emerso anche in altre zone del Friuli: telefonate che evocano incidenti, indagini o responsabilità penali, seguite dalla richiesta di consegnare denaro o preziosi a sedicenti carabinieri o incaricati.

Il punto da ricordare è semplice: nessun appartenente all’Arma chiede di affidare beni di valore a persone mandate a domicilio per presunti controlli. In situazioni simili, interrompere subito la conversazione e verificare chiamando il 112 resta la precauzione più importante.

In questa vicenda, proprio la rapidità della richiesta di aiuto ha consentito di ricostruire il percorso del sospettato, fermarlo nell’area di Camino al Tagliamento e riconsegnare alla pensionata quanto le era stato portato via.

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