Buttrio tra le dieci città italiane premiate dalla FAO per il verde urbano
A Villa di Toppo Florio un incontro aperto al pubblico racconterà il riconoscimento internazionale ottenuto dal Comune e il percorso legato a TreeArt.
Per Buttrio arriva un riconoscimento che la colloca in un gruppo ristretto a livello nazionale: il Comune è stato ammesso nel circuito internazionale Tree Cities of the World, promosso in ambito FAO per valorizzare le amministrazioni impegnate nella cura del patrimonio arboreo urbano.
Il risultato verrà presentato pubblicamente sabato 16 maggio, a partire dalle 9.30, negli spazi di Villa di Toppo Florio. L’iniziativa è a ingresso libero e porterà in paese studiosi e referenti del settore, italiani e stranieri, per un confronto sul ruolo degli alberi nelle comunità e nelle politiche locali.
Per il territorio friulano si tratta di un passaggio significativo anche sul piano dell’identità: Buttrio, pur essendo una realtà di dimensioni contenute, entra infatti nella rete insieme ad appena altre nove città italiane, in molti casi ben più grandi.
Un percorso che parte da lontano
L’ingresso nella rete non nasce da un episodio isolato, ma da un lavoro costruito nel tempo attorno alla gestione del verde e alla sua valorizzazione. In questo cammino ha avuto un peso anche l’esperienza del TreeArt Festival, che da sei anni ha reso Buttrio un punto di riferimento locale per una riflessione continuativa su alberi, paesaggio e sostenibilità.
Il programma Tree Cities of the World è promosso dalla FAO insieme alla Arbor Day Foundation. In Italia il riferimento è la Fondazione AlberItalia, che accompagna i Comuni nel rispetto di criteri precisi legati all’organizzazione, alla tutela e allo sviluppo della foresta urbana.
Essere riconosciuti come “Città degli alberi” significa adottare un modello che coinvolge amministrazione, cittadini e soggetti del territorio nella cura del verde come bene comune. È questo l’orizzonte dentro cui Buttrio ha costruito il proprio percorso negli ultimi anni.
La mattinata di confronto a Villa di Toppo Florio
L’appuntamento del 16 maggio è promosso dal Comune di Buttrio, dal TreeArt Festival e da ERT-Ente regionale teatrale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Regione FVG. A coordinare i lavori sarà Patrizia Minen, curatrice dell’associazione TreeArt e del festival.
L’apertura del convegno sarà affidata a un dialogo tra il sindaco Eliano Bassi e Fabio Salbitano, presidente di TreeArt, dedicato proprio al significato dell’ingresso di Buttrio nella rete internazionale.
Nel corso della mattinata sono previsti poi gli interventi di Solaria Anzilotti della Fondazione AlberItalia, di Simone Borelli dell’European Forest Institute e di Ana Macias, referente del programma Tree Cities in Spagna. Il tema della gestione del verde sarà affrontato anche da Ciro Degli Innocenti, responsabile del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova.
Spazio inoltre a Sergio Gallo, direttore della Fondazione AlberItalia, che interverrà sul supporto alle città nella cura della foresta urbana. Le conclusioni saranno affidate a Marco Marchetti, presidente della stessa Fondazione e docente ordinario alla Sapienza di Roma, con un focus sulle prospettive future dei centri urbani.
Il legame con il festival dell’estate
L’incontro di maggio farà anche da anticipo al ritorno del TreeArt Festival, previsto a Buttrio dal 9 al 12 luglio con la settima edizione. Il nuovo triennio del progetto si muoverà sotto il titolo “Treelogy”, articolato attorno a tre parole chiave: Tempo, Spazio ed Etica.
La prima tappa di questo percorso guarda alla crescente distanza tra i ritmi della vita contemporanea e quelli della natura. Da qui prenderà forma l’edizione 2026, dedicata al tema “Tempo: il ritmo della Terra”, pensato come chiave per rileggere il rapporto tra comunità, territorio e alberi.
Per Buttrio, dunque, il riconoscimento internazionale non rappresenta soltanto un traguardo formale, ma anche un tassello coerente di una strategia culturale e ambientale che negli anni ha dato al paese una fisionomia precisa nel panorama friulano.