Sport di base in Friuli Venezia Giulia, prende forma il premio Libertas dedicato a chi lavora dietro le quinte

Dalle associazioni del territorio stanno arrivando le prime candidature per il nuovo riconoscimento regionale rivolto a volontari, tecnici, dirigenti e realtà sportive.

14 maggio 2026 18:23
Sport di base in Friuli Venezia Giulia, prende forma il premio Libertas dedicato a chi lavora dietro le quinte -
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Non ci sono solo medaglie, classifiche e risultati da celebrare. Nel Friuli Venezia Giulia si accende l’attenzione anche su chi tiene aperte le palestre, organizza attività, segue i ragazzi e sostiene ogni giorno la vita delle associazioni sportive. È da questo fronte, quello meno visibile ma decisivo per le comunità locali, che stanno arrivando le prime adesioni al nuovo premio promosso da Libertas regionale.

L’iniziativa è il Gran Galà Libertas, progetto pensato per riconoscere il contributo di chi rende possibile lo sport di base nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Il percorso è stato avviato dal Centro Regionale Sportivo Libertas Friuli Venezia Giulia e coinvolge progressivamente la rete delle società affiliate presenti sul territorio.

Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, le realtà interessate stanno già inviando segnalazioni e candidature. Un passaggio che dà la misura dell’attenzione raccolta da un appuntamento nato per mettere al centro non soltanto l’attività agonistica, ma anche l’impatto sociale dello sport praticato ogni giorno nelle città e nei paesi della regione.

Il focus non è sul podio, ma sul valore sociale

Il riconoscimento guarda a figure e percorsi che spesso restano fuori dai riflettori: dirigenti, allenatori, volontari, atleti e associazioni che si distinguono per impegno, correttezza, capacità educativa e vicinanza al territorio. L’idea è premiare il lavoro quotidiano che contribuisce a creare inclusione, relazioni e occasioni di crescita per giovani e famiglie.

In questa chiave, il Gran Galà viene presentato come un appuntamento destinato a dare visibilità alle storie umane che animano campi sportivi, sale di allenamento e realtà associative del Friuli Venezia Giulia. Un’impostazione che punta a riconoscere lo sport come presidio sociale, oltre che come attività organizzata.

«Stiamo registrando attenzione e curiosità attorno all’iniziativa – spiega il presidente regionale Libertas Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Cella – e questo per noi è già un segnale importante. Il territorio ha dimostrato di riconoscersi nei valori del progetto e nella volontà di premiare chi dedica tempo, energie e passione allo sport amatoriale e al volontariato. Le candidature restano aperte fino alla fine di maggio».

Chi può essere segnalato e come si muove la rete sul territorio

Le proposte arrivate dalle associazioni saranno esaminate dal Consiglio Regionale Libertas con il supporto di una commissione dedicata. Le categorie previste comprendono atleti, tecnici e dirigenti che si siano distinti per dedizione e fair play, ma anche associazioni attive nel sociale, volontariato sportivo, comunicatori e figure che contribuiscono concretamente alla crescita del movimento.

Nel lavoro di raccolta delle candidature avranno un ruolo diretto anche i Comitati Provinciali Libertas di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, chiamati a fare da collegamento con le rispettive realtà locali. Per un sito come Prima Friuli, il dato più rilevante è proprio questo: il progetto punta a coinvolgere in modo capillare il tessuto sportivo regionale, valorizzando esperienze diffuse e non soltanto le realtà più note.

«Il Gran Galà Libertas – aggiunge il consigliere regionale Libertas Paolo Comini, ideatore del progetto – vuole essere soprattutto un riconoscimento al valore umano dello sport. Dietro ogni associazione ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione e spirito di servizio, creando occasioni di crescita e aggregazione per giovani, famiglie e comunità».

Nelle prossime settimane il percorso proseguirà con il coinvolgimento delle società del Friuli Venezia Giulia e con la definizione della serata finale. L’obiettivo dichiarato è farne un appuntamento stabile, capace di raccontare il volto più concreto e partecipato dello sport regionale.

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