Brazzano, la Regione rassicura i proprietari: coperti i contributi per ripartire
In municipio a Cormons confronto con le tre famiglie colpite dalla frana: confermati gli aiuti previsti e attenzione ai singoli percorsi abitativi.
Per le famiglie rimaste senza casa dopo la frana di Brazzano, il passaggio più atteso era una conferma concreta: le risorse previste dalle norme ci sono e potranno sostenere il ritorno a una nuova sistemazione stabile. È questo l’esito del confronto ospitato oggi in municipio a Cormons tra Regione, Comune e i proprietari degli immobili distrutti.
Al tavolo erano presenti l’assessore regionale alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi, il sindaco Roberto Felcaro e i tre proprietari coinvolti, affiancati dai rispettivi tecnici. L’incontro è servito a fare il punto sulle pratiche già avviate e a verificare, situazione per situazione, quale strada seguire per arrivare a una nuova casa.
La frana aveva colpito la frazione di Brazzano il 17 novembre 2025, cancellando completamente tre abitazioni. Da allora i nuclei interessati hanno trovato una sistemazione temporanea presso parenti, ma la volontà emersa con chiarezza resta quella di continuare a vivere in quest’area del Collio, tra Cormons e Dolegna.
Case da acquistare o immobili da recuperare
Le soluzioni considerate in questa fase sono due: comprare un nuovo alloggio oppure intervenire su un edificio già di proprietà, attraverso lavori di ristrutturazione. Non c’è quindi un percorso identico per tutti, ma un’analisi separata delle esigenze e delle possibilità di ciascuna famiglia.
Proprio su questo aspetto la Regione ha indicato la volontà di seguire le pratiche in modo puntuale, accompagnando i proprietari nei passaggi amministrativi necessari fino alla definizione della risposta abitativa. L’obiettivo dichiarato è ridurre il più possibile i tempi per consentire ai residenti colpiti di tornare ad avere un’abitazione di proprietà.
Quali aiuti sono già disponibili
Durante la riunione è stato chiarito il quadro dei ristori attivabili con gli strumenti nazionali e regionali. Secondo quanto riferito dall’assessore Riccardi, entro il perimetro fissato dalla normativa vigente la copertura economica delle misure previste risulta assicurata.
Se nei prossimi passaggi dovessero emergere bisogni non soddisfatti dagli strumenti attuali, la Regione si è riservata di valutare ulteriori interventi, sia dal punto di vista finanziario sia sotto il profilo normativo. Il confronto di oggi, dunque, non ha avuto soltanto un valore istituzionale, ma anche operativo per verificare dove e come intervenire.
Il punto fatto a Cormons
L’incontro si è svolto il 9 luglio 2026 nel municipio cittadino e ha messo al centro lo stato delle procedure già aperte. Il Comune di Cormons, insieme alla struttura regionale, segue una vicenda che per Brazzano resta una ferita ancora aperta, non solo sul piano materiale ma anche per il legame delle famiglie con il territorio.
Nel corso del vertice è stata ribadita la scelta dei tre proprietari di restare nell’area compresa tra Cormons e Dolegna. È da qui che si riparte: dall’individuazione della soluzione abitativa più adatta e dall’utilizzo completo delle misure disponibili per trasformare i contributi in una risposta concreta.
Il prossimo passaggio sarà quindi l’avanzamento delle singole pratiche, con un lavoro caso per caso su documentazione, tempi e modalità di accesso ai fondi, nella prospettiva di dare alle famiglie una sistemazione definitiva senza allontanarle dal loro contesto di vita.