Borse per studiare all’estero, 43 ragazzi del Friuli Venezia Giulia partiranno tra Malta e Monaco
Premiati a Udine gli studenti selezionati dal bando della Fondazione Pietro Pittini: coinvolte scuole di tutto il territorio regionale, anche nel capoluogo friulano.
Per 43 studenti delle superiori del Friuli Venezia Giulia l’estate avrà un orizzonte internazionale: due settimane fuori dall’Italia per rafforzare le competenze linguistiche, scegliendo tra un percorso di inglese a Malta e uno di tedesco a Monaco di Baviera.
La consegna dei riconoscimenti si è svolta a Udine, dove sono stati annunciati i nomi dei vincitori della quarta edizione del Bando Internazionalizzazione promosso dalla Fondazione Pietro Pittini insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale Alessia Rosolen e la presidente della Fondazione, Marina Pittini.
Per il territorio friulano il risultato ha un peso particolare anche per la presenza di diversi istituti dell’area udinese tra quelli rappresentati: dal liceo classico Stellini al Marinoni, passando per il Malignani, il Copernico e l’ISIS Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli. Accanto a loro, studenti arrivati anche da Trieste, Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento e Gorizia.
Un’opportunità concreta per le scuole del territorio
L’iniziativa è stata pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione e punta a un obiettivo preciso: dare strumenti linguistici e autonomia attraverso un’esperienza diretta all’estero. Il sostegno economico coprirà il corso, la sistemazione presso famiglie ospitanti, le attività culturali e l’organizzazione del soggiorno.
Il progetto è portato avanti con il coinvolgimento del Servizio Istruzione, Orientamento e Diritto allo Studio della Regione e con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale. Nel quadro complessivo, il bando mette insieme apprendimento, apertura verso altri contesti europei e crescita personale.
Il tema scelto per l’edizione 2025
La quarta edizione si è sviluppata attorno a un concorso di idee intitolato “La formula per la creazione del proprio futuro”. Ai partecipanti è stato chiesto di tradurre aspirazioni, intuizioni e visioni personali in proposte capaci di avere un impatto non solo individuale, ma anche collettivo.
Dai lavori presentati sono emerse riflessioni che toccano questioni molto vicine al mondo giovanile di oggi: l’uso consapevole del digitale, la necessità di luoghi di ascolto per i ragazzi, la rigenerazione urbana letta come fattore di inclusione e modelli imprenditoriali legati a innovazione e sostenibilità.
I numeri del bando e le parole dei promotori
Complessivamente hanno partecipato 111 studenti provenienti da 13 scuole del Friuli Venezia Giulia. La selezione ha quindi coinvolto una platea ampia, distribuita su tutto il territorio regionale, confermando il radicamento dell’iniziativa nelle realtà scolastiche locali.
Marina Pittini ha sottolineato la qualità dei progetti arrivati, evidenziando come i ragazzi abbiano mostrato capacità di leggere il presente e immaginare il domani con sensibilità e creatività. La presidente della Fondazione ha anche rimarcato il valore dell’ascolto delle nuove generazioni, considerate un riferimento concreto per costruire percorsi educativi più aderenti ai loro bisogni e alle loro aspettative.
Anche l’assessore regionale Alessia Rosolen ha richiamato il significato della mobilità internazionale come investimento formativo. Nel suo intervento ha ricordato il lavoro avviato dalla Regione per sostenere l’internazionalizzazione delle scuole e ha indicato nella collaborazione tra istituzioni e soggetti del territorio un elemento decisivo per offrire ai giovani opportunità coerenti con un contesto sempre più interconnesso.
Per i 43 studenti selezionati, ora, il prossimo passaggio sarà trasformare il premio in esperienza vissuta: studio della lingua, confronto con realtà diverse e un’occasione che, per molti, potrà diventare un primo passo verso scelte future più ampie e consapevoli.