Boneschi firma Venezia, successo per lo Yacht Club Monfalcone alla Hospitality Challenge
Nella regata nel bacino di San Marco prevale Prosecco DOC Shockwave³: per Riccardo Boneschi è il quarto centro nella manifestazione.
C’è anche una forte impronta friulana nel risultato più importante della Venice Hospitality Challenge 2026. A imporsi nelle acque del bacino di San Marco è stata infatti Prosecco DOC Shockwave³, barca guidata da Riccardo Boneschi e portacolori dello Yacht Club Monfalcone, protagonista di una prova che ha portato a casa il successo assoluto della tredicesima edizione.
Per Boneschi si tratta della quarta affermazione nella regata veneziana, un dato che consolida il suo nome tra quelli più riconoscibili dell’appuntamento autunnale dedicato alla vela in laguna. Il risultato assume un rilievo particolare anche per il Friuli Venezia Giulia, rappresentato da un circolo nautico che da anni è un riferimento nel panorama dell’alto Adriatico.
Il risultato che parla anche al Friuli
La gara si è accesa fin dall’avvio, con tutte le imbarcazioni scattate insieme in una partenza compatta che ha subito definito il tono della giornata. In questo contesto Prosecco DOC Shockwave³ ha preso in mano la regata, riuscendo a restare davanti e a trasformare il vantaggio in vittoria.
Nella classifica overall il primo posto è andato dunque a Prosecco DOC Shockwave³ con Riccardo Boneschi. Un successo che arriva sotto le insegne dello Yacht Club Monfalcone e che riporta il territorio friulano al centro di uno degli eventi velici più osservati del calendario veneziano.
Nei raggruppamenti di categoria, nella Regata A si è imposto ancora Prosecco DOC Shockwave³ davanti a Il Moro di Venezia con Duilio Coletti. Nella Regata B il primo posto è andato a EU 2 con Pietro Cerni, seguita da Anywave Safilens di Alberto Leghissa del Diporto Nautico Sistiana, altro nome che richiama da vicino il Golfo di Trieste e l’area del Friuli Venezia Giulia. Nella Crociera vittoria per Corsara davanti a Grillo parlante.
Premi all’Arsenale e riconoscimenti di categoria
La giornata si è chiusa alle Galeazze dell’Arsenale con la cerimonia di premiazione. Accanto al presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario sono saliti sul palco il sindaco Simone Venturini, l’assessore alla Cultura Paolo Romor e Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa.
Ai vincitori è stato consegnato il Cappello del Doge, opera del maestro vetraio Mattia Nasta della Fornace Orovetro di Murano. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche i premi delle singole categorie e un riconoscimento speciale firmato Confindustria Veneto.
Alla guida del Comitato di Regata c’era Alfredo Ricci, International Umpire di Coppa America e Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, impegnato quest’anno per la quinta volta nella manifestazione come Principal Race Officer.
Non solo sport: scuola, cultura marinara e solidarietà
L’evento veneziano ha mantenuto anche il suo profilo culturale e sociale. Il programma si è concluso con un gala alla Fondazione Scuola Piccola Zattere, dopo un’attività che venerdì ha coinvolto 87 studenti dell’IC “Filippo Grimani” di Marghera nel progetto “A Bordo della Storia”, dedicato ai nodi marinari e alla tradizione navale della Serenissima.
Tra i temi richiamati dagli organizzatori c’è stato anche quello della solidarietà. Mirko Sguario, presidente dello Yacht Club Venezia, ha ricordato il legame dell’iniziativa con Ottobre Rosa: le offerte raccolte per salire a bordo della barca ospiti dello Yacht Club Venezia saranno devolute alla LILT per sostenere prevenzione e lotta ai tumori.
Fabrizio D’Oria ha sottolineato inoltre come il ritorno delle grandi vele in Bacino San Marco rappresenti una tappa di avvicinamento al prossimo Salone Nautico Venezia, in programma dal 26 al 30 maggio 2027. La Venice Hospitality Challenge resta infatti uno degli appuntamenti simbolo dell’Autunno Veneziano, sostenuto da istituzioni, enti e partner del mondo nautico e culturale.
Per il pubblico friulano resta soprattutto il valore sportivo del risultato: la firma di Boneschi e dello Yacht Club Monfalcone su una regata di primo piano conferma quanto la vela del Nordest continui a esprimere equipaggi capaci di imporsi anche negli scenari più prestigiosi dell’Adriatico.