Bollani tra Gorizia e Trieste: il 29 maggio una giornata che unisce film e musica dal vivo

Prima la proiezione di “Tutta vita” all’Ariston, poi il recital Piano Solo al Rossetti: il ritorno in regione riparte anche dall’esperienza di GO!2025.

28 maggio 2026 10:48
Bollani tra Gorizia e Trieste: il 29 maggio una giornata che unisce film e musica dal vivo -
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Non sarà soltanto un concerto, ma una giornata che rimette al centro un percorso artistico nato anche in Friuli Venezia Giulia. Giovedì 29 maggio Stefano Bollani sarà di nuovo a Trieste con un doppio appuntamento che parla da vicino anche a Gorizia e al progetto GO!2025, da cui prende forma il docufilm “Tutta vita” presentato nel pomeriggio prima dell’esibizione serale.

Il programma prevede alle 18 la proiezione al Cinema Ariston, mentre alle 20.30 il pianista salirà sul palco del Politeama Rossetti con il suo ormai celebre format Piano Solo. Due momenti diversi, ma legati dalla stessa idea di musica come spazio aperto, in continua trasformazione.

Un ritorno che riparte dall’esperienza goriziana

Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia questa nuova tappa non arriva isolata. Negli scorsi mesi Bollani era stato protagonista di una residenza artistica inserita nel cartellone ufficiale di GO!2025, iniziativa sostenuta dalla Regione FVG, da cui era nato un progetto collettivo culminato in concerto e poi diventato anche racconto cinematografico.

Al centro di quell’esperienza c’era la settimana di lavoro a Palazzo Lantieri, con musicisti di generazioni diverse riuniti in un laboratorio creativo condiviso. Da lì è nato il film diretto da Valentina Cenni, che segue prove, incontri, intuizioni e momenti di convivenza artistica fino alla costruzione dello spettacolo.

La proiezione triestina di “Tutta vita” è organizzata da La Cappella Underground e Cooperativa Bonawentura insieme a Euritmica. Prima del film è previsto anche un confronto aperto con Stefano Bollani e con la stessa Cenni, presenti in sala.

Al Rossetti un Piano Solo che cambia ogni volta

La serata al Politeama Rossetti chiuderà invece la 19ª edizione di Note Nuove, rassegna firmata da Euritmica. Bollani si presenterà da solo al pianoforte, ma con una formula che da anni sfugge a ogni schema fisso.

Il tratto distintivo di Piano Solo è proprio l’assenza di una scaletta rigida. Il repertorio nasce durante il concerto, si modifica seguendo l’atmosfera della sala e può attraversare mondi molto lontani tra loro: pagine colte, standard jazz, canzone d’autore, suggestioni sudamericane e deviazioni impreviste.

Nelle sue esibizioni possono convivere riferimenti a Poulenc, Lucio Dalla o Frank Zappa, con l’improvvisazione come motore principale. Anche il pubblico, attraverso richieste e suggestioni, entra nel meccanismo di una serata che prende forma in tempo reale.

Il film e i musicisti coinvolti

“Tutta vita”, prodotto da Alobar e distribuito da Lucky Red, documenta il lavoro di un gruppo costruito senza gerarchie rigide, dove ascolto reciproco e libertà espressiva diventano materia narrativa oltre che musicale. La regia sceglie di osservare da vicino il momento in cui un’idea ancora fragile inizia a trasformarsi in suono condiviso.

Nel docufilm compaiono, oltre a Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto, Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. La fotografia è firmata da Luca Bigazzi, mentre il montaggio è di Stefano Mariotti.

Da quella stessa esperienza è nato anche “Tutta Vita Live”, disco che restituisce in forma sonora il lavoro sviluppato durante la residenza e il successivo approdo sul palco.

Un artista tra concerti, tv, cinema e scrittura

Il ritorno in regione si inserisce in una fase molto intensa del percorso di Bollani, musicista capace di muoversi tra sale da concerto internazionali, teatro, televisione, radio e letteratura. Nella sua carriera ha collaborato con importanti orchestre sinfoniche e con direttori di primo piano, affrontando autori come Gershwin, Ravel e Poulenc.

Parallelamente ha mantenuto un legame forte con il Brasile, esperienza che ha segnato anche parte della sua produzione discografica. Accanto ai concerti ha scritto libri, ideato spettacoli teatrali e portato la musica anche in televisione, fino al programma “Via dei matti numero zero”, condotto con Valentina Cenni su Rai3.

Negli ultimi anni sono arrivati anche riconoscimenti nel cinema, dal Nastro d’argento al David di Donatello, fino al Soundtrack Stars Award ottenuto a Venezia. Nel 2025 ha inoltre firmato la colonna sonora del film d’animazione “Marcel e Monsieur Pagnol” di Sylvain Chomet e ha pubblicato il romanzo “Il tempo della stravaganza”.

Per il pubblico friulano il 29 maggio sarà dunque una data che tiene insieme più piani: il racconto di un’esperienza nata anche a Gorizia, la visione del film che la custodisce e un nuovo incontro dal vivo con un artista che in regione continua a lasciare tracce riconoscibili.

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