Bassa Friulana, Poste rassicura sui cantieri: uffici verso la riapertura dopo il progetto Polis

Dopo le proteste per gli sportelli serrati tra Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, l’azienda parla di lavori quasi conclusi.

30 ottobre 2026 18:48
Bassa Friulana, Poste rassicura sui cantieri: uffici verso la riapertura dopo il progetto Polis -
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Nella Bassa Friulana il tema degli uffici postali temporaneamente non operativi continua a pesare sulla vita quotidiana di molti residenti, soprattutto nei centri più piccoli. Dopo le segnalazioni arrivate dal territorio, Poste Italiane ha chiarito che le chiusure sono collegate ai cantieri del progetto Polis e che gli interventi sarebbero ormai vicini alla conclusione.

La società spiega che le sospensioni del servizio non sono definitive, ma legate al completamento delle opere necessarie a rinnovare le sedi e ad allargare le funzioni disponibili nei comuni sotto i 15 mila abitanti. Il nodo, per i cittadini, resta però quello dei tempi e dell’accessibilità ai servizi essenziali durante la fase dei lavori.

Le difficoltà segnalate nei comuni della zona

A riportare l’attenzione sul problema era stato Andrea Di Lenardo, consigliere comunale di Udine e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra–Possibile, dopo un passaggio in alcune località della zona. Le situazioni indicate riguardano Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, frazione del comune di Bagnaria Arsa.

Le criticità evidenziate riguardano in particolare la chiusura contemporanea di sedi vicine tra loro, una condizione che rende più complicato raggiungere altri sportelli. Le ricadute, secondo quanto segnalato, colpiscono soprattutto le persone anziane, chi vive da solo e chi non dispone di mezzi propri per spostarsi con facilità.

Tra le preoccupazioni emerse c’era anche quella legata al ritiro delle pensioni, con l’avvicinarsi delle erogazioni di novembre negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia. Da qui la richiesta di avere indicazioni più chiare sulla programmazione dei lavori e sulle riaperture.

La risposta di Poste Italiane

Nella propria comunicazione, Poste Italiane collega direttamente i disagi ai lavori di ammodernamento previsti da Polis. L’azienda sostiene che le opere consentiranno di restituire agli utenti spazi più aggiornati e meglio organizzati, pensati anche per ospitare nuovi servizi.

La linea espressa è quella di un intervento temporaneo ma necessario, inserito in un piano più ampio di trasformazione degli uffici postali nei centri minori. Tra gli esempi già conclusi viene richiamato anche l’ufficio di Castions di Strada, già riaperto dopo la riqualificazione.

I numeri in provincia di Udine e in Friuli Venezia Giulia

Il quadro fornito da Poste riguarda l’intera provincia di Udine. Su 180 uffici postali presenti, 132 rientrano nel progetto Polis: di questi, 111 sono stati già interessati dagli interventi e hanno ripreso l’attività, mentre 19 risultano ancora coinvolti dai lavori.

L’azienda aggiunge che altre due sedi dovrebbero riaprire nei prossimi giorni, senza però specificare quali siano. Nella nota diffusa non compare neppure un calendario puntuale per Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, i tre casi che hanno acceso il confronto in questi giorni.

Su scala regionale, invece, il progetto interessa 202 uffici su 329 complessivi. Poste Italiane presenta l’operazione come un investimento per rafforzare la presenza dei servizi nei piccoli comuni del Friuli Venezia Giulia. Per i residenti della Bassa Friulana, però, la questione resta concreta: più che il piano generale, ora conta capire quando gli sportelli torneranno effettivamente disponibili vicino a casa.

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