Barcis, trovato senza vita il turista tedesco disperso sulle alture
Recuperato in un’area montana impervia il corpo dell’escursionista tedesco di 63 anni scomparso sulle alture di Barcis dopo il mancato rientro a Prescudin.
Nel Pordenonese è stato recuperato il corpo dell’escursionista tedesco di 63 anni disperso da lunedì 25 maggio sulle alture di Barcis, in un’area montana impervia. L’allarme era partito dopo il mancato arrivo a Villa Emma, a Prescudin, dove era atteso al termine di un trekking proseguito da solo.
Il recupero è stato effettuato dalle squadre impegnate nelle ricerche, con il coinvolgimento del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. Per tutta la notte e nelle prime ore del mattino l’attenzione si è concentrata sulle quote sopra il paese, lungo un settore escursionistico che in questi giorni era stato battuto sia dall’alto sia da terra.
Il mancato arrivo a Prescudin ha fatto scattare l’allarme
A far partire la macchina dei soccorsi è stato il mancato incontro con la compagna di escursione, che lo attendeva a Villa Emma, in località Prescudin, prima del rientro previsto in Germania. Quando l’uomo non si è presentato, è stata richiesta assistenza alla centrale operativa Sores.
L’attivazione è avvenuta in serata, intorno alle 21. Da quel momento sono state organizzate le prime verifiche con l’elisoccorso regionale in assetto notturno, affiancato dalle squadre del Soccorso Alpino di Maniago e dai Vigili del Fuoco.
Un trekking di più giorni sulle montagne di Barcis
Secondo quanto ricostruito, il 63enne stava affrontando un’uscita di più giorni nella zona montana di Barcis insieme alla compagna. I due avevano trascorso la notte al Bivacco Val di Zea, uno dei punti di appoggio più noti per chi percorre questi itinerari in quota.
La mattina successiva i loro percorsi si erano divisi: la donna aveva deciso di scendere a valle e interrompere il cammino, mentre lui aveva scelto di proseguire da solo. Da lì, però, non è più riuscito a raggiungere il punto concordato.
Ricerche estese tra bivacchi, sentieri e sorvoli
Le prime perlustrazioni hanno interessato l’area in quota, con controlli nella zona del Bivacco Bitter e con squadre inviate lungo i percorsi montani più probabili. Con il passare delle ore, le verifiche sono state allargate anche ai collegamenti tra la Val di Zea e il Bivacco Pastour.
All’alba è stato effettuato anche un nuovo sorvolo con l’elicottero della Protezione Civile. L’ambiente, caratterizzato da pendenze marcate e tratti rocciosi, ha reso più difficile il lavoro di localizzazione, obbligando i soccorritori a una ricognizione capillare.
Il lutto sulle alture della Valcellina
La notizia del ritrovamento senza vita riporta l’attenzione sulla complessità degli itinerari che si sviluppano sopra Barcis, in un’area molto frequentata dagli appassionati ma che richiede esperienza, preparazione e condizioni favorevoli. Proprio in questi contesti ogni ritardo o cambio di programma può complicare rapidamente le ricerche.
Per la comunità locale e per chi conosce quei sentieri resta l’amarezza per una vicenda conclusa nel peggiore dei modi. Le operazioni hanno impegnato per ore uomini e mezzi su un fronte ampio, fino all’individuazione del corpo dell’escursionista disperso.
Aggiornamento
Nel Pordenonese il corpo del turista tedesco disperso sopra Barcis è stato individuato intorno alle 16 sotto un salto, in una zona molto impervia raggiunta dai soccorritori anche con l’elicottero. La prima ricostruzione indica che l’uomo avrebbe seguito una vecchia traccia tra il rifugio Val di Zea e il sentiero dal Bivacco Pasteur verso Prescudin, oggi interrotta da una frana, precipitando per decine di metri mentre cercava un passaggio alternativo.
Aggiornamento
Nel Pordenonese è stato recuperato il corpo dell’escursionista tedesco di 63 anni disperso da lunedì 25 maggio sulle alture di Barcis, in una zona montana impervia. L’allarme era scattato dopo il mancato arrivo a Villa Emma, a Prescudin, al termine di un trekking di più giorni iniziato con la compagna e proseguito da solo tra Val di Zea e i sentieri d’alta quota.