Bagnoli della Rosandra, al Mimit il punto su Innoway: obiettivo rientro dei 240 addetti entro l’estate 2027

Il confronto a Roma conferma la tabella di marcia per il sito triestino. La Regione spinge perché le risorse risparmiate vadano a nuovi interventi produttivi.

A cura di Web Team Web Team
05 agosto 2026 16:48
Bagnoli della Rosandra, al Mimit il punto su Innoway: obiettivo rientro dei 240 addetti entro l’estate 2027 -
Condividi

Il nodo più atteso per Bagnoli della Rosandra resta il lavoro: al tavolo convocato al Ministero delle imprese e del Made in Italy è stata ribadita la prospettiva di riportare in attività tutti i 240 addetti entro luglio 2027, termine fino al quale è stata prorogata la cassa integrazione.

Per il sito industriale del territorio triestino, il confronto romano ha segnato anche un altro passaggio rilevante. Innoway ha infatti indicato un fabbisogno economico più contenuto rispetto alle previsioni iniziali del progetto di rilancio, con una spesa complessiva che resterebbe sotto la soglia dei 70 milioni di euro.

Alla riunione del 5 agosto 2026 hanno preso parte, oltre all’azienda, la Regione Friuli Venezia Giulia, i sindacati e Confindustria Fvg. Dal confronto è emersa la conferma del percorso di reindustrializzazione, considerato strategico per un’area che guarda con attenzione sia alla tenuta produttiva sia alle ricadute occupazionali.

La priorità indicata dalla Regione

Nel corso dell’incontro l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha richiamato la necessità di mantenere saldo il cronoprogramma, a partire dal rientro dei lavoratori entro la scadenza degli ammortizzatori sociali. Per l’amministrazione regionale questo resta il passaggio decisivo attorno a cui misurare la solidità del piano.

La Regione ha inoltre riconosciuto a Innoway il lavoro portato avanti negli ultimi anni per arrivare alla piena riattivazione del sito. L’obiettivo dichiarato rimane quello di assicurare l’impiego di tutti i lavoratori coinvolti nel percorso.

Meno spesa prevista, ma il progetto non va ridotto

Uno degli elementi più significativi emersi dal tavolo riguarda proprio la revisione del quadro economico. Secondo quanto comunicato dall’azienda, per completare il piano servirebbero risorse inferiori a quelle ipotizzate all’inizio, con un margine di circa 20 milioni rispetto alla stima originaria.

Per la Regione, però, questo minor costo non deve tradursi in un ridimensionamento dell’intervento. La linea espressa al ministero è quella di utilizzare le somme liberate per accelerare altri investimenti nello stabilimento, così da rafforzarne ulteriormente la capacità produttiva.

Ruote, manutenzioni e filiera: i settori su cui si guarda avanti

Fra gli ambiti indicati come prioritari ci sono la produzione di ruote e le attività di manutenzione, considerati segmenti sui quali concentrare le risorse aggiuntive. L’idea è che questi sviluppi possano offrire nuove prospettive industriali e, se le condizioni lo consentiranno, avere effetti positivi anche sul fronte occupazionale.

Nel corso dell’ultimo anno, secondo quanto riferito dalla Regione, Innoway ha lavorato anche sul versante della catena di fornitura, consolidando rapporti con imprese italiane. L’amministrazione guarda con favore a un ulteriore coinvolgimento di realtà nazionali di primo piano, in particolare nei comparti di ruote e assili.

Tra gli interventi già avviati rientrano anche quelli sul raccordo ferroviario al servizio dell’impianto, opera ritenuta utile allo sviluppo dell’area produttiva. Per il sito di Bagnoli della Rosandra, il prossimo passaggio sarà dunque trasformare le conferme arrivate da Roma in avanzamenti concreti, con il rientro dei lavoratori come prova più attesa dal territorio.

Segui Prima Friuli