Aviano, scuola e centro diurno insieme: agli anziani arrivano 14 kit di posate pensati per l’inclusione
Coinvolti circa 60 ragazzi dello IAL e del Galvani in un percorso con il Centro diurno Formigoni tra formazione, incontri e un pranzo condiviso
Ad Aviano un progetto nato dall’incontro tra scuola, servizi sociali e realtà del territorio ha lasciato un risultato concreto al Centro diurno “A. Formigoni”: quattordici kit di posate inclusive destinati agli anziani che frequentano la struttura e, in prospettiva, anche ad altri centri dell’Ambito.
L’iniziativa ha coinvolto la Scuola alberghiera IAL di Aviano e il Liceo artistico Galvani di Cordenons, mettendo al lavoro studenti, docenti e operatori su un tema delicato come l’invecchiamento e le fragilità cognitive. Non solo lezioni, ma anche momenti vissuti accanto alle persone anziane, con l’obiettivo di trasformare la formazione in esperienza reale.
Un percorso che unisce competenze e comunità
Alla base ci sono i progetti “Impastiamo la vita” e “Cappa e Spada”, promossi dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo insieme alla Cooperativa sociale Itaca. Il filo conduttore è stato quello di costruire contesti più accessibili e accoglienti, partendo proprio dai giovani che domani lavoreranno a contatto con il pubblico.
Nel corso dell’ultimo anno scolastico gli operatori di comunità di Itaca hanno incontrato le classi seconde di Sala, Cucina e Pasticceria dello IAL di Aviano. Hanno partecipato una sessantina di studenti, impegnati tra marzo e aprile in quattro appuntamenti dedicati alla conoscenza dell’invecchiamento e delle patologie dementigene.
Durante gli incontri si è parlato di memoria, funzionamento del cervello, cambiamenti legati all’età e modalità corrette per relazionarsi con chi vive una condizione di fragilità cognitiva. Un bagaglio utile non solo sul piano umano, ma anche per chi si prepara a lavorare nella ristorazione e nell’accoglienza.
Dal lavoro in aula all’incontro con gli anziani
Il progetto ha avuto poi un passaggio importante il 27 aprile, quando un gruppo di studenti di Sala ha raggiunto il Centro diurno di Aviano per collaborare durante la merenda. In quell’occasione i ragazzi non si sono limitati al servizio, ma hanno condiviso tempo e conversazioni con gli ospiti della struttura.
Per molti è stato un confronto diretto con una realtà poco conosciuta. Uno degli studenti ha raccontato l’esperienza definendola “A dir poco emozionante”, spiegando di essersi sorpreso della naturalezza con cui è riuscito a dialogare con le persone anziane sedute al tavolo.
Il pranzo finale allo IAL e la consegna delle valigette
La tappa conclusiva si è svolta il 5 maggio alla Scuola alberghiera di Aviano, che ha ospitato un pranzo comunitario con la partecipazione degli anziani del centro diurno, dei familiari e degli operatori. Gli studenti, affiancati dai docenti, hanno curato l’accoglienza e il servizio con attenzione ai dettagli e alle necessità dei presenti.
In quella stessa giornata sono stati consegnati i 14 kit realizzati dal Liceo artistico Galvani nell’ambito di “Cappa e Spada”. Le valigette, già sperimentate nei mesi scorsi anche dagli studenti dello IAL durante gli stage, saranno ora utilizzate dagli anziani del Centro diurno Formigoni e successivamente anche in altre strutture del territorio.
La coordinatrice IAL Tania Della Libera ha definito il pranzo il coronamento di un cammino avviato quattro anni fa, sottolineando come i ragazzi siano stati accompagnati non soltanto verso un servizio tecnicamente corretto, ma anche verso un modo di lavorare capace di prendersi cura delle persone più fragili.
Anche Katia Pantarotto, responsabile del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, ha richiamato il valore dell’iniziativa per le famiglie del territorio che convivono con deterioramento cognitivo, demenza o Alzheimer. Il senso del progetto, ha spiegato, è diffondere una cultura dell’accoglienza in cui anche i gesti quotidiani possano diventare occasioni di relazione, ascolto e partecipazione.