Aviano, il CRO rinnova la diagnostica: operativa una nuova risonanza magnetica pensata anche per il comfort dei pazienti

All’istituto oncologico entra in servizio una RM da 1,5 Tesla sostenuta dalla Regione: tempi più snelli, ambienti rivisti e minore impatto per chi affronta l’esame.

21 luglio 2026 13:40
Aviano, il CRO rinnova la diagnostica: operativa una nuova risonanza magnetica pensata anche per il comfort dei pazienti -
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Per chi si cura al CRO di Aviano, l’innovazione passa anche da un esame più sopportabile. Nella Radiologia oncologica dell’istituto è infatti entrata in attività una nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, acquistata con un investimento regionale di circa 1,4 milioni di euro.

L’apparecchiatura prende il posto del sistema utilizzato finora e va ad affiancare la risonanza da 3 Tesla già disponibile nella struttura. Il risultato, per il polo oncologico di riferimento del Friuli Venezia Giulia, è un rafforzamento della dotazione tecnologica destinata alla diagnosi e al monitoraggio dei pazienti.

Un esame più leggero da affrontare

Uno degli aspetti messi maggiormente in evidenza riguarda l’esperienza di chi deve sottoporsi alla risonanza. Il nuovo macchinario ha un’apertura da 70 centimetri, più ampia rispetto a quella presente in molte apparecchiature tradizionali, e un tunnel più corto.

Si tratta di caratteristiche che possono fare la differenza soprattutto per le persone che vivono con disagio gli spazi chiusi o devono ripetere l’esame più volte nel tempo. Anche la riduzione del rumore contribuisce a rendere la procedura meno pesante, limitando uno degli elementi più fastidiosi durante l’acquisizione delle immagini.

La riqualificazione non si è fermata alla parte tecnica. Negli spazi sono stati inseriti pannelli retroilluminati e soluzioni visive pensate per rendere l’ambiente più accogliente, con un’attenzione precisa al benessere di pazienti spesso impegnati in percorsi di cura complessi.

Qualità delle immagini e supporto dell’intelligenza artificiale

Dal punto di vista clinico, la nuova risonanza è destinata a fornire immagini ad alta definizione utili nello studio dei principali distretti corporei. L’utilizzo previsto riguarda ambiti diversi, tra cui neurologia, apparato muscolo-scheletrico e naturalmente oncologia.

Per i medici significa poter contare su informazioni più dettagliate nella fase diagnostica e nella valutazione dei trattamenti. In ambito oncologico la risonanza resta uno strumento centrale: nei sarcomi, per esempio, può servire a definire con maggiore precisione collocazione e rapporti anatomici della massa dopo una prima indagine ecografica.

Tra le novità c’è anche l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale, impiegati per velocizzare la raccolta delle immagini senza compromettere il livello diagnostico. La conseguenza pratica è una durata più contenuta dell’esame e una gestione più efficiente dell’attività della radiologia.

Sette mesi di lavori per mettere in funzione il nuovo sistema

Prima dell’avvio sono stati necessari interventi sugli ambienti che ospitano la macchina, con l’adeguamento dei locali e tutte le operazioni tecniche richieste per la messa in esercizio. Il percorso si è chiuso in circa sette mesi, secondo il programma previsto.

La precedente risonanza è stata rimossa e gli spazi sono stati adattati alle esigenze del nuovo impianto. L’intervento, quindi, non ha riguardato soltanto l’arrivo di una tecnologia più aggiornata, ma anche il contesto in cui vengono accolte le persone.

Per Aviano e per il sistema sanitario friulano si tratta di un aggiornamento che consolida il ruolo del CRO nella diagnostica oncologica avanzata, puntando insieme su precisione, tempi di esecuzione e maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza del paziente.

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