Avasinis, memoria e impegno civile nell’81° anniversario dell’eccidio

Nel borgo di Trasaghis la commemorazione con l’assessore Barbara Zilli, le istituzioni, le associazioni e la comunità locale.

02 maggio 2026 19:25
Avasinis, memoria e impegno civile nell’81° anniversario dell’eccidio -
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Ad Avasinis, nel comune di Trasaghis, l’81° anniversario dell’eccidio è stato segnato da una cerimonia partecipata che ha riportato al centro il valore della memoria pubblica. Al momento commemorativo ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme alle istituzioni, alle associazioni combattentistiche e d’arma e ai cittadini del territorio.

La giornata è stata dedicata al ricordo delle vittime e al significato che questa ricorrenza continua ad avere per il Friuli. Nel borgo, il raccoglimento si è intrecciato a un messaggio rivolto al presente: custodire la memoria non come gesto formale, ma come esercizio di responsabilità civile e di educazione alla pace.

Una ferita ancora aperta nella storia friulana

Nel suo intervento, Zilli ha richiamato il peso storico e umano dell’eccidio di Avasinis, definendolo una ferita profonda della comunità friulana. Ha sottolineato come sia ancora difficile trovare una spiegazione davanti a vite spezzate tra donne, bambini, anziani e altri innocenti.

Proprio per questo, il ricordo delle vittime assume un significato che va oltre la commemorazione. Secondo l’assessore, fare memoria vuol dire trasformare il dolore in consapevolezza, rispetto per gli altri e impegno concreto nella vita collettiva.

Dal piccolo borgo di Trasaghis, ha osservato, arriva ancora oggi un messaggio attuale: interrogarsi sulle radici della violenza e non smettere di trasmettere alle nuove generazioni il senso della responsabilità verso il presente e verso il futuro.

Il coinvolgimento della comunità e delle scuole

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, associazioni e residenti, in un momento condiviso che ha confermato il legame tra Avasinis e la sua memoria. Zilli ha evidenziato in particolare la presenza della comunità locale, elemento che dà continuità a un ricordo che resta vivo nel territorio.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, per l’attenzione riservata al rapporto con i giovani e con il mondo della scuola. Un aspetto considerato centrale perché la memoria storica non resti confinata alle celebrazioni, ma diventi parte di un percorso educativo.

Il messaggio affidato ai più giovani

Secondo Zilli, accompagnare i ragazzi in luoghi come Avasinis è un compito che riguarda l’intera comunità: amministratori, famiglie e adulti. Conoscere la storia e il sacrificio di chi ha vissuto quei fatti, ha ricordato, aiuta a leggere con maggiore lucidità il tempo presente.

La commemorazione si è chiusa con un richiamo ai valori della pace, della libertà e della responsabilità. Rendere omaggio alla gente di Avasinis, è stato il senso ribadito durante la cerimonia, significa mantenere viva una memoria che appartiene non solo al passato, ma al patrimonio condiviso del Friuli di oggi.

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