Aquileia rilancia il suo manoscritto simbolo: parte l’edizione in cinque volumi della Bibbia, con copie destinate anche all’estero
Presentato nella Basilica Patriarcale il primo tomo del progetto dello Scriptorium Foroiuliense. Una delle copie sarà messa all’asta per sostenere il Buzzi di Milano.
Da Aquileia prende forma un progetto che punta a far viaggiare uno dei riferimenti più forti della sua identità storica ben oltre il Friuli. Nella Basilica Patriarcale è stato presentato il primo volume della riproduzione facsimilare della Bibbia di Aquileia, iniziativa avviata dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense e pensata in un percorso complessivo di cinque tomi, con uscita progressiva nel tempo.
L’opera, come spiegato durante l’incontro pubblico, verrà realizzata seguendo procedimenti ispirati alla tradizione antica della scrittura e della legatoria, con il lavoro degli amanuensi coinvolti nel progetto. Il piano prevede un volume all’anno, fino al completamento dell’intera raccolta.
Un progetto friulano con respiro internazionale
Tra gli aspetti che hanno attirato maggiore attenzione c’è la destinazione di alcune copie, che porteranno il nome di Aquileia in sedi di rilievo fuori dai confini regionali e nazionali. Sono state indicate la Biblioteca del Congresso di Washington, la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali in Vaticano, la Biblioteca del Congresso della Nazione del Paraguay e l’Aeronautica Militare.
Per il territorio friulano si tratta di un’operazione culturale dal forte valore simbolico: un manufatto legato alla storia di Aquileia viene riproposto con tecniche artigianali e collocato in contesti istituzionali di primo piano, rafforzando il profilo internazionale della città e del suo patrimonio.
La serata in Basilica e gli ospiti presenti
L’appuntamento del 19 giugno si è aperto con il saluto di monsignor Mirco Franetovich, parroco di Aquileia, seguito dall’intervento del sindaco Emanuele Zorino. La cornice della Basilica Patriarcale ha dato alla presentazione un significato particolare, strettamente legato alla storia religiosa e civile della comunità aquileiese.
Nel corso della serata il presidente della Fondazione, Roberto Giurano, ha ripercorso la nascita dell’iniziativa e il lavoro necessario per arrivare al primo tomo. All’evento ha partecipato anche José Samudio Falcon, direttore della Biblioteca e Archivio Generale della Repubblica del Paraguay, che ha letto un messaggio inviato dal presidente del Congresso della Repubblica del Paraguay.
Lo stesso Falcon ha annunciato che nel novembre 2026 Roberto Giurano riceverà una decorazione da parte del Governo paraguaiano. Un passaggio che conferma il legame costruito attorno al progetto e il rilievo attribuito nel Paese sudamericano all’ingresso della Bibbia di Aquileia nelle proprie collezioni.
La copia benefica destinata all’Aeronautica
Una delle riproduzioni avrà anche una finalità solidale. La copia destinata all’Aeronautica Militare sarà infatti battuta all’asta e il ricavato sarà devoluto al progetto “Un dono dal cielo” della Fondazione Buzzi, a sostegno dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano.
Le risorse raccolte serviranno per l’acquisto del sistema robotizzato APOTECAped, strumento pensato per migliorare l’accuratezza nella preparazione delle terapie farmacologiche per i pazienti pediatrici. Alla presentazione era presente anche il generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, comandante della Squadra Aerea e della 1ª Regione Aerea di Milano, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva.
Frigerio ha richiamato il valore della collaborazione con la Fondazione, ricordando anche l’esibizione della Fanfara della 1ª Regione Aerea come omaggio ad Aquileia. Durante l’incontro è stata inoltre conferita la Presidenza Onoraria della Fondazione Scriptorium Foroiuliense al generale di Squadra Aerea Luca Goretti, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.
Non solo riproduzione: il senso culturale dell’iniziativa
Nel programma degli interventi ha trovato spazio anche il contributo di monsignor Dario Edoardo Viganò, che ha sottolineato quanto il linguaggio comune continui a essere attraversato da immagini e formule provenienti dalla tradizione biblica. Un richiamo utile a chiarire il significato dell’iniziativa: non una semplice operazione editoriale, ma la riproposizione di un testo che continua a incidere nella cultura.
Per Aquileia e per il Friuli il progetto rappresenta così un tassello ulteriore nel lavoro di valorizzazione del patrimonio scritto e della memoria storica locale. Dopo la presentazione del primo tomo, il percorso proseguirà con gli altri quattro volumi previsti, con l’obiettivo di completare un’edizione che unisce artigianato, identità e proiezione internazionale.