Al Ridotto del Verdi una serata dedicata alla cultura serba: ospite l’ensemble universitario di Novi Sad

A Trieste il gruppo "Sonja Marinkovic". Roberti richiama il legame storico tra la comunità serba e la città, tra identità, integrazione e vita economica.

07 novembre 2026 18:03
Al Ridotto del Verdi una serata dedicata alla cultura serba: ospite l’ensemble universitario di Novi Sad -
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La presenza serba a Trieste è tornata al centro della scena culturale cittadina con un appuntamento ospitato al Ridotto del Teatro Verdi, dove si è esibito il Grande Ensemble Popolare dell’Associazione culturale e artistica dell’Università di Novi Sad “Sonja Marinkovic”.

L’iniziativa ha riunito istituzioni e pubblico attorno a un evento che, oltre al valore artistico, ha richiamato il peso storico di una comunità radicata da tempo nel capoluogo giuliano. Tra i presenti anche il vicesindaco Serena Tonel e il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo.

Nel suo intervento, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha sottolineato come manifestazioni di questo tipo nascano non soltanto dalla disponibilità di mezzi, ma anche dalla partecipazione attiva e dall’energia organizzativa che la comunità serba ha saputo esprimere nel tempo.

Un legame antico con la città

Nel corso della serata è stato richiamato il ruolo che i serbi hanno avuto nella storia di Trieste. Roberti ha ricordato che si tratta di una presenza consolidata, inserita pienamente nel tessuto cittadino e capace di mantenere una forte impronta culturale fin dai secoli passati.

A questa radice storica si è aggiunta una crescita più recente, legata agli arrivi registrati dagli anni Novanta in poi, dopo la dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Un passaggio che ha contribuito a rafforzare ulteriormente la dimensione della comunità sul territorio triestino e più in generale regionale.

Il riconoscimento della Regione

All’assessore è stata consegnata una targa come segno di riconoscenza per l’attenzione riservata dalla Regione alla comunità serba presente in Friuli Venezia Giulia. Un gesto simbolico che ha accompagnato una serata costruita attorno alla musica, ma letta anche come occasione di rappresentanza e dialogo.

Roberti ha quindi voluto evidenziare il contributo quotidiano di migliaia di cittadini serbi alla vita economica locale, rimarcando come tradizioni e integrazione possano procedere insieme dentro una realtà urbana storicamente aperta agli scambi e alle identità diverse.

L’appuntamento al Verdi si inserisce così in quel filone di iniziative che, partendo dalla cultura, raccontano una parte significativa della storia di Trieste e del Friuli Venezia Giulia: una storia fatta di comunità che conservano le proprie radici e, allo stesso tempo, partecipano pienamente alla crescita del territorio.

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