Affitti concordati, nella Manovra 2027 leva fiscale più forte per proprietari e under 36
La riduzione della cedolare secca sui nuovi contratti punta a rendere più accessibili i canoni e a riportare sul mercato case oggi non affittate.
Il costo della casa resta uno dei nodi più pesanti anche in Friuli, soprattutto per giovani, studenti e nuclei familiari che cercano un alloggio con cifre sostenibili. Nella Manovra 2027 il Governo inserisce ora un intervento mirato sugli affitti a canone concordato, con l’idea di spingere i proprietari a scegliere formule meno onerose per gli inquilini.
A richiamare l’attenzione sulle novità è il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, che collega la misura anche alla situazione di Pordenone, dove il tema abitativo è tornato al centro del confronto pubblico per il livello raggiunto dai canoni, in particolare per stanze e appartamenti destinati ai più giovani.
Come cambia la tassazione sui nuovi contratti
Il punto principale riguarda la cedolare secca applicata ai nuovi contratti a canone concordato. Secondo quanto spiegato da Loperfido, l’aliquota scenderà dal 10% al 5%, con un’ulteriore riduzione fino all’1% quando l’inquilino non ha ancora compiuto 36 anni.
La misura, nelle intenzioni, vuole modificare la convenienza economica per chi possiede un immobile: affittare a un canone leggermente più basso potrebbe risultare comunque più vantaggioso sul piano del netto annuo, grazie al minor prelievo fiscale.
L’esempio richiamato su Pordenone
Nel commentare la norma, il parlamentare porta un caso pratico riferito al mercato pordenonese. Un appartamento locato a 800 euro al mese con cedolare ordinaria al 21% garantirebbe oggi, a fine anno, 7.584 euro netti. Se lo stesso immobile venisse invece dato in affitto a 700 euro mensili con canone concordato e aliquota al 5%, il netto salirebbe a 7.980 euro.
Il vantaggio crescerebbe ulteriormente nel caso di un inquilino under 36: con tassazione all’1%, il ricavo netto annuo arriverebbe a 8.316 euro. In questa simulazione, il proprietario ridurrebbe il canone di 100 euro al mese ma otterrebbe comunque un risultato economico migliore, mentre l’affittuario risparmierebbe 1.200 euro in dodici mesi.
Loperfido ricorda inoltre che sugli immobili affittati con questa formula è già prevista una riduzione del 25% dell’IMU, elemento che si aggiunge al quadro degli incentivi fiscali.
Il precedente lavoro sugli accordi territoriali
Nel suo intervento, il deputato richiama anche il percorso avviato negli anni scorsi a Pordenone sul fronte dei canoni concordati. Cita l’accordo territoriale del 2018, nato durante la Giunta Ciriani con il coinvolgimento delle associazioni dei proprietari e degli inquilini, e il protocollo del 2023 pensato per sostenere gli affitti destinati agli studenti universitari attraverso una riduzione dell’ILIA.
Secondo Loperfido, queste misure nazionali si inseriscono quindi in un lavoro già sviluppato sul territorio, in una fase in cui la questione abitativa assume un peso ancora maggiore anche per i progetti legati alla presenza universitaria nel centro di Pordenone.
Non solo sconti fiscali: il tema delle garanzie
Nel ragionamento del parlamentare c’è poi un secondo fronte, quello della tutela della proprietà. Per aumentare davvero il numero di alloggi disponibili, osserva, non bastano le agevolazioni tributarie: serve anche un quadro di regole che dia fiducia ai proprietari intenzionati a rimettere sul mercato case oggi vuote.
Loperfido richiama in questo senso il rafforzamento delle norme contro le occupazioni abusive e un provvedimento ancora all’esame del Parlamento che punta a velocizzare il rilascio degli immobili, anche nei casi di morosità. L’obiettivo dichiarato è combinare convenienza fiscale e maggiore certezza per chi decide di affittare.
La linea indicata è quella di ampliare l’offerta di abitazioni con canoni sostenibili, favorendo soprattutto giovani, studenti e famiglie. Resta ora da capire quale sarà l’impatto concreto della Manovra sul mercato locale e quanto queste leve fiscali riusciranno davvero a riportare in circolazione appartamenti oggi non locati.