Ad Aurisina la pietra di scarto diventa arte: tre nuove sculture nel borgo del Carso
Sabato 7 novembre la presentazione delle opere nate nei laboratori transfrontalieri. Prima dell’inaugurazione anche una passeggiata nel centro storico.
Ad Aurisina la pietra torna a raccontare il territorio con tre nuove opere contemporanee, nate da un percorso che unisce formazione, artigianato locale e ricerca artistica. Le sculture saranno presentate sabato 7 novembre alle 11 davanti alla Casa della Pietra, la casa natale del poeta Igo Gruden, nel programma della rassegna L’Energia dei Luoghi / Festival del Vento e della Pietra.
L’appuntamento si inserisce nell’11ª edizione del festival e porta nel cuore del paese il risultato delle Residenze e dei Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea. Alla cerimonia sono annunciati anche l’assessore alla Cultura del Comune di Duino Aurisina Marjanka Ban e l’assessore all’Urbanistica e pianificazione territoriale Lorenzo Corigliano.
Un progetto che parte dal territorio
Il lavoro sviluppato ad Aurisina mette al centro un elemento identitario del Carso: la pietra. In questo caso, però, il punto di partenza sono gli scarti di lavorazione, recuperati e trasformati in opere artistiche grazie alla collaborazione con le aziende marmifere Gramar Marmi e Caharija Snc e al materiale messo a disposizione da Cava Romana.
Il tema scelto per questa edizione, “Il diritto alla Bellezza”, guida un progetto che guarda alle nuove generazioni e alla capacità dell’arte di rileggere una materia profondamente legata alla storia locale. È in questo quadro che si sviluppa la “Scuola di Aurisina”, esperienza che intreccia pratica artistica, formazione e rapporto con la comunità.
Le giovani artiste coinvolte
Le tre opere che saranno inaugurate portano la firma di Sonja Ćurin, classe 1994, dell’Accademia di Belle Arti di Belgrado, Ana Simidzija, nata nel 2001 e anche lei studentessa dell’Accademia di Belgrado, e Claude Persichetti, classe 2000, dell’Accademia di Belle Arti di Vienna.
Le residenze sono state curate da Eva Comuzzi, a partire da un’idea di Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida, con l’affiancamento dei maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin. Un quarto lavoro, realizzato da Matic Jontes insieme al tutor Edi Carrer, sarà invece presentato il 15 novembre. Jontes frequenta l’Istituto tecnico professionale “Srečko Kosovel” di Sesana, sezione disegno in pietra, nello Šolski Center Srečka Kosovela di Sežana.
Come ha ricordato Eva Comuzzi, la “Scuola di Aurisina” rappresenta una tappa significativa del percorso legato ai laboratori di scultura “Il Favoloso viaggio nella pietra di Aurisina”. Il progetto, ha sottolineato, cresce grazie al confronto tra giovani artisti di diversi Paesi, maestri scultori, imprese del territorio e apertura dei laboratori alla cittadinanza.
Il catalogo e la passeggiata nel borgo
Nel corso della mattinata sarà presentato anche il catalogo “Il favoloso viaggio nella pietra - La scuola di Aurisina”, curato da Massimo Goina per fotografie e design. Un ulteriore tassello che accompagna e documenta il lavoro svolto durante le residenze.
Prima dell’inaugurazione è prevista anche la passeggiata “La pietra fa il suo giro”, con partenza alle 9.30 nel centro storico di Aurisina. L’iniziativa, guidata da Estplore, propone un itinerario tra cortili, muretti e strade del paese per leggere da vicino il legame tra il borgo, il mare e i bacini estrattivi del Carso.
Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo [email protected], indicando numero dei partecipanti, nome del capogruppo e recapito telefonico. Per informazioni sono disponibili i numeri +39 340 7634805 per l’italiano e +39 348 794 2822 per lo sloveno.
La rete che sostiene l’iniziativa
Il progetto delle Residenze nasce dalla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Istituto tecnico professionale di Sesana Srečko Kosovel, sezione disegno in pietra / Šolski Center Srečka Kosovela - Sežana, il professor Matej Perčič, lo Studio Carrer di Pietrasanta, il Comune di Duino Aurisina, SKD Igo Gruden di Aurisina e le aziende Caharija Snc, Gramar Marmi e Cava Romana.
A sostenere il percorso ci sono inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Pietro Pittini, Le Fondazioni Casali ETS, la Fondazione CRTrieste e il Rotary Club Trieste Alto Adriatico. Un insieme di soggetti che conferma quanto, attorno alla pietra di Aurisina, continui a muoversi non solo una memoria storica, ma anche una concreta progettualità culturale.