A Villalta una mattina dedicata ai semi antichi: incontro aperto a famiglie e appassionati

Sabato 26 settembre a Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna, iniziativa gratuita tra scambio di piante, biodiversità e partecipazione.

22 settembre 2026 12:14
A Villalta una mattina dedicata ai semi antichi: incontro aperto a famiglie e appassionati -
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Nel cuore di Villalta di Fagagna l’autunno si apre con un appuntamento che unisce natura, relazioni e attenzione al territorio. Sabato 26 settembre Cjase di Catine ospiterà una mattinata gratuita pensata per chi coltiva, conserva o semplicemente vuole avvicinarsi al mondo dei semi e delle piante.

L’iniziativa si svolgerà dalle 10 alle 12.30 e si rivolge a un pubblico molto ampio: famiglie, bambini, curiosi, coltivatori amatoriali e appassionati di varietà botaniche meno comuni. Il titolo scelto è “Festa d’Autunno - Scambio di semi e piante” e rientra nel percorso “Cambiare le storie” promosso da Damatrà onlus.

Un gesto semplice che crea legami

Il centro della giornata sarà lo scambio: chi negli anni ha raccolto sementi, talee o piccole piante potrà portarle e condividerle con altri partecipanti. Non si tratta però solo di un baratto verde, ma di un’occasione concreta per mettere in contatto esperienze diverse e far circolare saperi che spesso restano nelle case, negli orti e nei giardini.

Gli organizzatori hanno previsto la partecipazione anche di chi arriverà senza nulla da lasciare. A ogni presente, infatti, sarà donato un seme, così da rendere l’incontro accessibile anche a chi è alle prime armi o desidera iniziare da zero un piccolo percorso di coltivazione.

Villalta e il valore locale della biodiversità

Per un territorio come quello collinare friulano, appuntamenti di questo tipo hanno anche un significato più ampio. La conservazione di sementi locali e la circolazione di varietà meno diffuse vengono lette come strumenti utili per difendere la ricchezza agricola e botanica, oggi messa alla prova da cambiamenti ambientali e modelli produttivi sempre più uniformi.

Secondo l’impostazione dell’evento, una maggiore diversità genetica può contribuire a colture più resistenti e a una migliore capacità di adattamento delle piante. Accanto a questo aspetto c’è anche la riscoperta di ortaggi rari, fiori tradizionali e nomi che appartengono alla memoria rurale del Friuli, ma che spesso faticano a trovare spazio nei circuiti commerciali più comuni.

Villalta di Fagagna, festa d’autunno con scambio di semi e piante il 26 settembre

La tappa finale di un percorso già avviato

La giornata del 26 settembre non nasce come appuntamento isolato. Rappresenta infatti la chiusura di un itinerario annuale costruito con attività preparatorie e momenti pubblici già ospitati negli spazi di Cjase di Catine. Nelle settimane scorse la struttura aveva accolto anche altre proposte culturali, confermando il suo ruolo come luogo di incontro per la comunità locale.

In questo quadro si inseriscono pure iniziative laboratoriali dedicate alla natura, come il recente appuntamento sui semi origami, pensato per avvicinare il pubblico ai temi della partecipazione e della cura dell’ambiente con formule semplici e inclusive.

Il progetto che accompagna l’iniziativa

La festa conclude la fase finale di “Cambiare le storie”, percorso annuale dedicato all’inclusione e alla rigenerazione del territorio, curato da Damatrà onlus. Il progetto viene realizzato con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, finanziato dal PR FESR FVG 2021-2027, con la collaborazione del Comune di Fagagna, della Comunità Collinare del Friuli e dell’USSM di Trieste.

Per Villalta sarà dunque una mattinata costruita attorno a un gesto concreto e antico, capace di mettere insieme generazioni diverse. Portare un seme, riceverne uno o ascoltare chi custodisce queste pratiche da anni diventerà così un modo semplice per rinsaldare il rapporto tra comunità e territorio.

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