A Villalta torna il laboratorio di Damatrà: 522 alunni friulani alle prese con il “banchetto”
Nella Casa delle Culture Bambine prende forma la 13ª edizione di Bestiario Immaginato, con scuole da Udine, medio Friuli e Gorizia.
La Casa delle Culture Bambine di Villalta si prepara ad accogliere, anche quest'autunno, centinaia di giovanissimi partecipanti per una nuova edizione di “Bestiario Immaginato”, il percorso ideato da Damatrà che unisce teatro, educazione alimentare e creatività. Per il ciclo 2026-2027 il filo conduttore scelto è “Il banchetto”, attorno al quale ruoteranno attività e laboratori destinati a 522 tra bambini e bambine del Friuli Venezia Giulia.
Per il territorio friulano l'appuntamento rappresenta ormai una proposta consolidata: Villalta di Fagagna diventa infatti il luogo in cui classi dell'infanzia e della primaria si incontrano per lavorare sul cibo non solo come bisogno quotidiano, ma anche come esperienza culturale, relazione e immaginazione.
Il progetto coinvolge studenti provenienti da 9 comuni e da 20 scuole, affiancati da circa sessanta insegnanti. Tra le realtà partecipanti ci sono plessi di Tavagnacco, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Colloredo di Monte Albano, Moruzzo, Fagagna, Gorizia e San Giovanni al Natisone.
Martedì 3 novembre sarà una giornata particolarmente significativa per l'area udinese, con l'arrivo a Villalta delle scuole dell'infanzia di Plaino e Pagnacco e della classe prima della primaria di Pagnacco. Nei giorni successivi toccherà alle scuole di Colloredo di Monte Albano, Nogaredo di Prato-Martignacco e poi alle sezioni provenienti da Gorizia.
Un laboratorio tra cucina, storie e fantasia
Il cuore dell'iniziativa è la speciale cucina allestita nella Casa delle Culture Bambine, uno spazio pensato per far sperimentare ai più piccoli un percorso pratico e narrativo insieme. Non si tratta soltanto di preparare ingredienti, ma di immaginare il cibo adatto agli animali fantastici del proprio bestiario, costruendo ricette, accostamenti e idee.
Accanto agli strumenti da cucina trovano posto libri illustrati, racconti e materiali che aiutano bambini e bambine a riflettere sulla stagionalità, sulle corrette abitudini alimentari e sull'importanza di evitare gli sprechi. Il lavoro manuale si intreccia così con una dimensione educativa ampia, in cui il cibo diventa occasione per osservare il rapporto tra persone, ambiente e altre forme di vita.
Il progetto, sostenuto attraverso il Bando Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, mette al centro l'esperienza diretta dei partecipanti. Ogni gruppo è chiamato a ideare un proprio percorso, fino ad arrivare a una ricetta che verrà poi restituita ai piccoli “chef” come traccia concreta del laboratorio svolto.
Secondo la presidente di Damatrà onlus, Mara Fabro, il tema scelto consente di leggere il cibo come chiave per capire meglio il peso delle nostre scelte di consumo e il valore culturale che le tradizioni alimentari custodiscono, in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia.
Il calendario di novembre e il valore per il territorio
La fase autunnale del programma proseguirà fino al 10 novembre. Dopo l'appuntamento con Plaino e Pagnacco, mercoledì 4 novembre sarà la volta delle scuole dell'infanzia di Colloredo di Monte Albano; venerdì 6 novembre arriveranno i bambini di Nogaredo di Prato-Martignacco; martedì 10 novembre chiuderanno il ciclo le scuole dell'infanzia di Gorizia, con le sedi di Sant'Ilario, via Romagna e via San Rocco.
Per Prima Friuli, l'aspetto più rilevante è proprio la capacità di questo progetto di fare di Villalta un punto di riferimento educativo per un'area vasta, mettendo in collegamento comunità diverse attraverso un'attività condivisa. Il laboratorio, infatti, non si esaurisce nell'incontro di una giornata, ma lascia nelle classi materiali, riflessioni e spunti che proseguono anche dopo il rientro a scuola.
Nel disegno di Damatrà, il banchetto finale diventa così molto più di un momento simbolico: è la sintesi di un percorso in cui nutrimento, convivenza e rispetto dell'ambiente entrano nel linguaggio dei più piccoli. E da Villalta, ancora una volta, passa un'esperienza che parla al Friuli partendo dai bambini.