A Trieste una serata in piazza per il docufilm dedicato all’impresa del batiscafo

Giovedì 30 luglio 2026 alle 21.30 in piazza Verdi proiezione gratuita di “Operazione Batiscafo Trieste” con il regista Finazzer Flory e il sindaco Dipiazza.

A cura di Web Team Web Team
28 luglio 2026 18:52
A Trieste una serata in piazza per il docufilm dedicato all’impresa del batiscafo -
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Trieste torna a guardare una delle pagine più note della propria storia marinara e scientifica con una proiezione aperta al pubblico nel cuore della città. Giovedì 30 luglio 2026, alle 21.30, piazza Verdi ospiterà il docufilm “Operazione Batiscafo Trieste”, proposto gratuitamente ai cittadini.

L’appuntamento riporta in città la versione definitiva del lavoro firmato da Massimiliano Finazzer Flory, già presentato anche negli Stati Uniti. Alla serata è annunciata la presenza del regista, insieme al sindaco Roberto Dipiazza.

L’iniziativa assume anche un valore commemorativo: la proiezione sarà infatti dedicata a Giorgio Rossi, storico assessore del Comune di Trieste scomparso di recente. La scelta di legare l’omaggio a questo film richiama un capitolo profondamente intrecciato con l’identità cittadina.

Trieste, il 30 luglio in piazza Verdi il docufilm sul Batiscafo Trieste

Un racconto che torna nel centro della città

La cornice di piazza Verdi non è casuale. L’idea è quella di riportare davanti al pubblico triestino una vicenda che appartiene alla memoria locale, attraverso un evento accessibile senza biglietto e pensato per coinvolgere residenti e visitatori.

Nel montaggio finale trova spazio anche l’intervista a Marie-Laure Piccard, inserita in un progetto che punta a rileggere l’avventura del Batiscafo Trieste non soltanto come impresa tecnica, ma anche come patrimonio simbolico della città.

Dalla fossa delle Marianne al nome di Trieste

Il film ricostruisce la discesa compiuta il 23 gennaio 1960, quando il Batiscafo Trieste raggiunse l’abisso Challenger, nella fossa delle Marianne. A bordo c’erano Jacques Piccard e Don Walsh, protagonisti di una missione entrata nella storia dell’esplorazione sottomarina.

Quella spedizione segnò un passaggio decisivo: per la prima volta fu toccato il punto più profondo della crosta terrestre, a quasi 11 mila metri sotto il livello del mare. Il docufilm ripercorre la visione che rese possibile il progetto e gli ostacoli affrontati per trasformarlo in realtà.

Archivio, testimonianze e memoria pubblica

Accanto alla ricostruzione storica, l’opera raccoglie anche contributi di Bertrand Piccard e Kelly Walsh, figli dei due uomini che presero parte alla discesa. Le loro presenze aggiungono una dimensione familiare e umana a un’impresa che ebbe risonanza internazionale.

Trieste, il 30 luglio in piazza Verdi il docufilm sul Batiscafo Trieste

Un ruolo centrale è affidato inoltre ai materiali d’archivio, che documentano anche le fasi iniziali della costruzione del sommergibile. Il progetto è stato promosso e commissionato dal Comune di Trieste, con l’obiettivo di restituire al pubblico una storia che continua a parlare al presente della città.

Per Trieste, la serata del 30 luglio non sarà soltanto una proiezione all’aperto, ma un momento di riconoscimento collettivo attorno a un nome che da decenni collega il territorio friulano e giuliano a una delle più grandi sfide del mare profondo.

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