A Tolmezzo il Friuli della lettura si incontra al Candoni: 500 professionisti per la Summer School di LeggiAMO
Giornata di confronto in Carnia per insegnanti, bibliotecari e operatori sociosanitari: al centro il valore delle relazioni costruite anche attraverso i libri.
Tolmezzo si è ritagliata per un giorno un ruolo centrale nel panorama regionale della promozione della lettura, accogliendo al Teatro Candoni circa 500 professionisti arrivati da tutto il Friuli Venezia Giulia per la Summer School 2026 di LeggiAMO 0-18 FVG.
L'appuntamento ha riunito figure provenienti da ambiti diversi ma legati dallo stesso lavoro quotidiano con bambini, ragazzi e famiglie: scuola, biblioteche, servizi educativi, sanità e area sociale. Il filo scelto per questa edizione è stato quello della cura dei rapporti umani attraverso la lettura.
Per Prima Friuli, il dato più significativo è proprio la capacità dell'iniziativa di fare di Tolmezzo un punto di riferimento regionale su un tema che tocca formazione, crescita e benessere delle comunità locali. Non solo un convegno, dunque, ma un momento di incontro tra esperienze che attraversano territori e professioni.
Una rete regionale che passa da Tolmezzo
La Summer School rientra nel percorso di LeggiAMO 0-18 FVG, progetto che mette in collegamento i soggetti impegnati nella diffusione della lettura in regione. Nel 2025, secondo i dati richiamati durante la giornata, le attività hanno coinvolto complessivamente 90 mila persone tra giovani, insegnanti e cittadini.
Nel corso della mattinata sono arrivati anche i saluti istituzionali del vicesindaco di Tolmezzo Laura D'Orlando e dell'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione e Ricerca Alessia Rosolen, che ha richiamato il ruolo della scuola come spazio in cui trovare tempo per leggere.
Gli ospiti e i temi della giornata
Ad aprire il programma è stato lo scrittore Pierdomenico Baccalario, volto noto della narrativa per ragazzi, con un intervento dedicato al prendersi cura. Un avvio coerente con l'impostazione dell'intera Summer School, costruita sul rapporto tra libri, crescita personale e qualità delle relazioni.
Tra i contributi più attesi anche quello della neuroscienziata Teresa Farroni, docente ordinaria all'Università di Padova nel Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione. Il suo intervento, intitolato “Neuroni narrativi: lettura, creatività e cura delle relazioni nello sviluppo del cervello sociale”, ha affrontato il legame tra esperienza della lettura e sviluppo del cervello sociale.
La chiusura è stata affidata alla fisica, divulgatrice e scrittrice Gabriella Greison, che ha proposto una lectio su connessioni e comunità dal titolo “La lunghezza d'onda delle relazioni. Come le connessioni ci cambiano, ci fanno crescere e tengono insieme una comunità”.
Quando i libri entrano anche nei percorsi di cura
Nel pomeriggio uno dei momenti più concreti del confronto è stato il panel “Farmaci, narrazioni e relazioni per riprendersi la vita”, con Maurizio Mascarin, direttore dell'Oncologia radioterapica del Centro di riferimento oncologico di Aviano, e Alessandra Merighi, docente dell'istituto Flora di Pordenone.
Dal 2007 i due hanno sviluppato attività di lettura e scrittura rivolte ai pazienti dell'Area Giovani del CRO, esperienza indicata come la prima in Italia di cure specializzate per adolescenti e giovani adulti. Il CRO, insieme all'istituto Flora e ad ASFO, è partner del progetto “La cultura che cura”, inserito nel percorso di Pordenone Capitale della Cultura 2027.
Nel pomeriggio ha portato il proprio saluto anche l'assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, soffermandosi sul significato della lettura anche dentro i percorsi di salute e nelle situazioni segnate dalla cronicità.
Il segno lasciato in città
Accanto agli incontri, la giornata ha avuto anche un risvolto più vicino alla vita culturale tolmezzina, con il Mercato dei libri curato dalla libreria Il Fiammifero e una selezione di volumi proposta insieme alla biblioteca civica Adriana Pittoni.
Per Tolmezzo, l'evento conferma una vocazione sempre più riconoscibile: ospitare iniziative capaci di parlare all'intero Friuli Venezia Giulia partendo da un presidio culturale cittadino come il Candoni. E il messaggio emerso dalla Summer School resta chiaro: leggere non è solo un gesto individuale, ma uno strumento che può aiutare a costruire legami, accompagnare la crescita e tenere insieme una comunità.