A Sistiana l’arte guarda al futuro delle coste: Portopiccolo ospita “2050 – Orizzonti sommersi”

Dal 1° agosto al 6 settembre alla Portopiccolo Art Gallery un percorso con tre artisti e un archivio aperto al contributo del pubblico.

28 luglio 2026 11:40
A Sistiana l’arte guarda al futuro delle coste: Portopiccolo ospita “2050 – Orizzonti sommersi” -
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Le trasformazioni delle coste e il modo in cui clima, acqua e presenza umana stanno ridisegnando i paesaggi arrivano al centro della programmazione estiva di Sistiana. Alla Portopiccolo Art Gallery prende il via “2050 – Orizzonti sommersi”, mostra che apre sabato 1° agosto 2026 alle 18.30 e resterà visitabile fino al 6 settembre.

L’iniziativa si inserisce nel calendario de “L’Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra” e propone un percorso che usa l’arte contemporanea per interrogare il presente partendo da uno sguardo proiettato in avanti. Il tema non è una fantascienza climatica, ma ciò che lungo il territorio costiero è già osservabile oggi.

Per il Friuli Venezia Giulia, e in particolare per l’area compresa tra il Carso e il litorale triestino, il rapporto tra paesaggio e acqua è una questione concreta oltre che culturale. La mostra sceglie proprio questo punto di contatto come chiave di lettura, mettendo insieme riflessioni su margini, vulnerabilità e mutamenti ambientali.

Tre percorsi artistici sul cambiamento

Il progetto riunisce i lavori di Gabriele Bonato, Alessandro Vascotto ed Enrico Tuzzi. Le tre proposte affrontano il tema da prospettive differenti, ma convergono sull’idea di un territorio non statico, attraversato da tensioni visibili e profonde.

Secondo il curatore Sergio Pancaldi di DayDreaming Project, le opere non inseguono scenari apocalittici, ma leggono segnali già presenti nella realtà. L’orizzonte evocato dal titolo, quindi, serve soprattutto a rileggere ciò che accade adesso.

Bonato presenta “Abissi”, un lavoro che mette in relazione profondità naturali e dimensione interiore. Le immagini diventano passaggi simbolici, luoghi in cui memoria, inconscio e trasformazione si intrecciano.

Con “Marea”, Vascotto concentra invece l’attenzione sulla linea che separa e unisce terra e mare. La costa viene vista come uno spazio mobile, continuamente ridefinito, capace di rimettere in discussione limiti, appartenenze e identità geografiche.

Tuzzi porta in mostra “Zona Rossa”, installazione nata a partire dall’esperienza dei territori segnati dalle alluvioni. Il lavoro restituisce al pubblico il senso di frattura che si produce quando collegamenti, infrastrutture e percorsi quotidiani diventano improvvisamente fragili.

Sistiana, alla Portopiccolo Art Gallery apre “2050 – Orizzonti sommersi”

Un archivio costruito anche da chi visita la mostra

Accanto all’esposizione, il progetto prevede una parte partecipativa dedicata alle coste contemporanee. I visitatori possono contribuire con fotografie, video, suoni, osservazioni, documenti e testimonianze inviati con oggetto “Atlante dell’Acqua”.

L’idea è quella di far crescere nel tempo una raccolta aperta, pensata come base per future iniziative artistiche, culturali e sociali. Non un semplice materiale di supporto alla mostra, dunque, ma un archivio vivo capace di allargare il racconto del territorio oltre le sale della galleria.

Quando visitarla a Portopiccolo

“2050 – Orizzonti sommersi” sarà aperta alla Portopiccolo Art Gallery il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. È prevista anche la possibilità di ingresso su prenotazione telefonando al numero +39 333 4344188.

L’appuntamento di Sistiana aggiunge così un tassello al programma culturale estivo del litorale giuliano, con una proposta che mette in dialogo arte e paesaggio in uno dei punti più riconoscibili della costa regionale. Il risultato è una mostra che parla del futuro, ma lo fa partendo da domande molto presenti nel territorio di oggi.

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