A Sauris la memoria del paese sommerso torna visibile tra museo e lago
Nuova tappa culturale in Carnia: esposti i disegni storici della diga del Lumiei e attivato un itinerario digitale dedicato a La Maina.
Non è una semplice mostra documentaria, ma un modo concreto per rileggere uno dei passaggi più incisivi della storia di Sauris. Nel Museo storiografico di Sauris di Sopra è stato aperto un percorso che riporta al centro la diga del Lumiei e il destino di La Maina, la borgata quasi cancellata dall’arrivo dell’invaso.
L’iniziativa, inaugurata venerdì 28 agosto 2026, unisce materiali storici e strumenti digitali con l’obiettivo di offrire a residenti e visitatori una lettura più immediata di ciò che cambiò nella valle. Al museo trovano spazio i progetti originali dell’opera idroelettrica, documenti che raccontano una trasformazione capace di segnare il paesaggio e la vita della comunità saurana.
Per il territorio friulano si tratta di un’operazione culturale che tiene insieme memoria locale e divulgazione, valorizzando una vicenda che va oltre l’interesse tecnico e tocca direttamente identità, luoghi e passaggi generazionali.
Documenti storici e ricostruzioni immersive
Il nucleo dell’allestimento è costituito dai disegni e dagli elaborati legati alla realizzazione della diga del lago della valle del Lumiei. Accanto a questi materiali, il museo propone contenuti in realtà virtuale e aumentata pensati per restituire l’aspetto della vecchia La Maina prima della formazione del bacino.
All’interno degli spazi espositivi i visitatori possono utilizzare appositi visori per osservare video immersivi. La parte digitale consultabile anche su smartphone, tablet e computer permette invece di esplorare una ricostruzione del borgo scomparso, con riferimenti alla disposizione originaria degli edifici e del paesaggio.
Un itinerario che prosegue all’aperto
Il progetto non resta chiuso nelle sale del museo. Lungo il lago sono comparsi nuovi pannelli informativi che ampliano l’esperienza e accompagnano chi visita l’area in un percorso diffuso, collegato ai luoghi segnati dalla trasformazione della valle.
Attraverso i QR code presenti sui supporti installati sulle sponde è possibile visualizzare sul proprio dispositivo una ricostruzione a 360 gradi. Nei diversi punti di interesse si trovano inoltre approfondimenti dedicati alla quotidianità del paese, al contesto sociale e ai tratti distintivi di La Maina prima della nascita del lago artificiale.
La collaborazione tra enti e associazioni
Alla base dell’iniziativa c’è un lavoro condiviso tra Comune di Sauris, Comune di Montereale Valcellina, Associazione culturale Amici della Centrale di Malnisio e Circolo culturale saurano “Fulgenzio Schneider”. Una rete che ha permesso di trasformare fonti storiche e materiali d’archivio in un racconto accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questa pagina della Carnia.
L’idea è quella di rendere più leggibile una storia complessa, senza separare il valore della testimonianza storica dagli strumenti contemporanei usati per comunicarla. In questo senso la tecnologia diventa un supporto alla memoria, non un elemento decorativo.
Per informazioni sono disponibili i contatti della Rete d’Imprese Sauris-Zahre al numero 0433 86221 e del Centro Etnografico di Sauris / S'Haus van der Zahre al numero 0433 86262.