A San Daniele l’ultimo atto di “Mozart e Hieronymus”: domenica concerto finale in Sant’Antonio Abate

La prima edizione della rassegna si chiude il 4 ottobre alle 17 con l’Accademia Hermans e un programma dedicato alle Sonate da Chiesa di Mozart.

A cura di Web Team Web Team
01 ottobre 2026 12:46
A San Daniele l’ultimo atto di “Mozart e Hieronymus”: domenica concerto finale in Sant’Antonio Abate -
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Il festival dedicato al rapporto tra Mozart e Hieronymus Colloredo saluta il pubblico friulano con una tappa a San Daniele del Friuli. L’appuntamento conclusivo è fissato per domenica 4 ottobre 2026, alle 17, nella chiesa di Sant’Antonio Abate, dove la prima edizione della rassegna troverà la sua chiusura in musica.

Per l’ultima data è stata scelta l’Accademia Hermans, ensemble italiano attivo nel repertorio antico. Il concerto porterà al centro del programma le Sonate Salisburghesi da Chiesa di Wolfgang Amadeus Mozart, pagine legate agli anni in cui il compositore lavorò sotto il patrocinio del principe vescovo Hieronymus Colloredo.

San Daniele ospita il finale della rassegna

Dopo i giorni più intensi vissuti al Castello di Colloredo di Monte Albano, la manifestazione si sposta dunque a San Daniele per l’atto conclusivo. È un passaggio che dà alla chiusura un profilo preciso anche sul piano territoriale, portando l’ultimo appuntamento in uno dei luoghi più riconoscibili del Friuli collinare.

Il festival “Mozart e Hieronymus Colloredo. Potere, mecenatismo e musica” è stato promosso dall’Associazione musicale Sergio Gaggia insieme alla Comunità Collinare del Friuli. L’idea della rassegna è nata attorno al legame tra il grande compositore salisburghese e Colloredo, figura decisiva nel suo percorso umano e artistico.

Il programma scelto per il concerto del 4 ottobre

Nella chiesa di Sant’Antonio Abate si esibiranno Valerio Losito e Federico Micheli al violino, Alessandra Montani al violoncello e Fabio Ciofini all’organo. L’organico accompagna un repertorio non così frequente nei cartelloni concertistici, ma importante per leggere una fase specifica della scrittura mozartiana.

Le sonate in programma erano pensate per il contesto liturgico di Salisburgo e riflettono una misura espressiva coerente con l’impostazione richiesta da Colloredo. Proprio questa essenzialità, lontana da effetti spettacolari, rappresenta uno degli elementi più interessanti del concerto finale.

Un percorso tra musica, mecenatismo e territorio

Nel suo sviluppo, la manifestazione ha affrontato temi che vanno oltre il semplice omaggio musicale: il rapporto tra arte e istituzioni, il ruolo del mecenatismo, la libertà creativa e la condizione dei giovani artisti. Il cartellone aveva raggiunto il suo momento centrale tra il 24 e il 27 settembre, con cinque appuntamenti in quattro giornate al castello friulano.

San Daniele del Friuli, il 4 ottobre chiude il festival Mozart e Hieronymus

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il fine settimana precedente ha visto una partecipazione incoraggiante. La data di San Daniele arriva quindi come sintesi del progetto e come chiusura di una prima edizione che ha messo in relazione musica, storia e identità del territorio collinare.

Con l’esibizione dell’Accademia Hermans, il festival torna infine al suo nucleo più riconoscibile: Mozart, il periodo salisburghese e il confronto con la figura di Colloredo. Per San Daniele sarà un appuntamento che unisce valore culturale e respiro locale, nel segno di una rassegna chiamata ora a misurarsi con il futuro dopo questo debutto.

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