Festival Collega-menti, il Friuli apre l’edizione 2026: Udine al centro, tappa anche a Gorizia
Venerdì 2 ottobre il via alla rassegna dell’Università di Udine: scuole protagoniste al Teatro Nuovo, mostre e incontri tra sostenibilità, IA e benessere.
Il debutto di Collega-menti 2026 porta in Friuli una giornata fitta di appuntamenti tra divulgazione, scuola e confronto pubblico. Venerdì 2 ottobre la rassegna promossa dall’Università di Udine accende soprattutto il capoluogo friulano, ma coinvolge anche Gorizia, Pordenone e Gemona del Friuli in un programma diffuso che mette al centro il tema degli equilibri.
La quarta edizione del festival si presenta con una formula che guarda prima agli studenti e poi alla cittadinanza, alternando momenti riservati alle scuole superiori a incontri gratuiti aperti al pubblico. Il filo conduttore scelto per quest’anno attraversa scienza, vita quotidiana e trasformazioni sociali.
Nel complesso, per la giornata inaugurale sono previsti otto appuntamenti: tre a Udine, due a Gorizia, due a Pordenone e uno a Gemona. Il baricentro resta comunque in città, dove si concentrano l’avvio ufficiale e alcuni dei momenti più attesi del cartellone.
Udine apre con le scuole e con oltre mille ragazzi attesi
La partenza ufficiale è fissata alle 9.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove andrà in scena “Tubology - La scienza del tubo”, iniziativa pensata per gli studenti. In sala sono attesi più di mille ragazzi. A introdurre la mattinata saranno il rettore Angelo Montanari e la curatrice scientifica Barbara Gallavotti.
Il cuore dell’incontro sarà lo spettacolo-laboratorio del fisico e formatore Marco Testa dell’Università di Milano-Bicocca, che salirà sul palco nei panni del professor Farluk. La conduzione sarà affidata al giornalista Rai Marco Carrara. L’idea è rendere la fisica accessibile partendo da oggetti comuni, curiosità e osservazione.
Nella stessa fascia oraria, dalle 9.30 alle 12, la Fondazione Filippo Renati ospiterà il “Quizzone scientifico - Quante ne sai di clima e ambiente?”. Il format, guidato da Francesco Giorda insieme al giornalista scientifico Alberto Agliotti di Frame, coinvolgerà gli studenti attraverso lo smartphone su cambiamento climatico, informazioni scorrette e dati verificati. Il contributo scientifico sarà affidato a Giorgio Alberti, docente di Gestione forestale dell’ateneo friulano.
Nel pomeriggio mostre e dibattiti in città
Alle 15 si apriranno all’ex Chiesa di San Francesco le 19 “Vetrine della Ricerca”, percorso espositivo dedicato a scoperte, studi e innovazioni sviluppati dall’Università di Udine. L’allestimento è pensato in chiave esperienziale e potrà essere visitato liberamente per tutto il fine settimana.
Gli orari annunciati prevedono l’apertura venerdì 2 ottobre fino alle 20, sabato 3 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21, domenica 4 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Un passaggio che rafforza il profilo pubblico del festival, non limitato agli spazi accademici ma aperto anche a famiglie, curiosi e visitatori.
Nel pomeriggio Udine ospiterà anche il confronto “Resilienza e sviluppo sostenibile per trovare un nuovo equilibrio”, in programma alle 16 nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco. A moderare sarà Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto. Interverranno Enrico Giovannini, Stefano Grimaz e Jair Torres, con un focus su adattamento climatico, prevenzione e capacità di risposta ai rischi.
Alle 17.30 il programma cittadino proseguirà a Casa Cavazzini con “Noi e IA”, appuntamento dedicato al rapporto consapevole con l’intelligenza artificiale, tema sempre più presente anche nel dibattito pubblico locale.
La tappa di Gorizia guarda a confine, patrimonio e giovani
Accanto al programma udinese, la giornata coinvolgerà anche Gorizia con due incontri a Palazzo de Grazia. Il primo, alle 15, sarà “GO! 2025: heritage destination”, moderato da Daniela Cavallo. Il punto di partenza sarà l’esperienza di Gorizia e Nova Gorica come prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera.
Al confronto parteciperanno Andrea Bellavite, Lorenzo Biaggi e Piero Pasini, chiamati a riflettere sul patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del Friuli Venezia Giulia e sulle prospettive di valorizzazione turistica internazionale legate a questo percorso.
Alle 16.30 seguirà “Grande benessere per i piccoli”, incontro dedicato ai fattori che incidono sulla salute complessiva delle nuove generazioni. Interverranno Cristiano Crescentini, Daniele Fedeli e Patrizia Quattrocchi. Al centro ci saranno i nuovi elementi di fragilità che toccano bambini e ragazzi, dal disagio psicologico agli stili di vita, fino all’incertezza sul futuro.
Per il Friuli si tratta di un avvio che unisce divulgazione e territorio, con Udine in primo piano ma con un dialogo aperto anche verso Gorizia e le altre città coinvolte. Il festival prova così a costruire un confronto largo, capace di tenere insieme ricerca universitaria, scuola e comunità.